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La Regione conferma: da lunedì vaccinazioni anche ai quarantenni

Il generale Figliuolo chiedeva di aprire le prenotazioni posticipando le iniezioni Fedriga e Riccardi: «Se restano posti liberi nelle agende noi dobbiamo riempirli»

UDINE. Il generale Francesco Paolo Figliuolo chiede alle Regioni di posticipare a fine maggio, al massimo inizio giugno, le somministrazioni per i 40 enni, le cui prenotazioni potranno però cominciare da lunedì, ma il Friuli Venezia Giulia tira diritto e conferma la linea anticipata da Massimiliano Fedriga una manciata di giorni or sono: se dovessero esserci posti liberi nelle agende vaccinali, da qui alle prossime settimane, si procederà ad assegnare immediatamente gli appuntamenti anche per chi ha tra 40 e 49 anni.

«Chiuderemo maggio con circa 17 milioni di dosi – ha detto ieri Figliuolo –, ma questi numeri non ci permettono ancora di aprire gli oltre 730 punti aziendali programmati nel Paese. Se però per giugno le previsioni verranno confermate, questo sarà possibile. Maggio sarà ancora un mese di transizione». Questo significa, in altre parole, che se anche l’apertura delle agende per i 40enni sarà possibile a partire dalla prossima settimana, «questo non vuol dire che da lunedì inizieremo a vaccinarli perché dovrei avere una fornitura nascosta di fiale da poter consegnare». Significa però che «soprattutto le Regioni grosse, potranno iniziare a programmare, non a inoculare». Le dosi necessarie per coprire la fascia d’età, ha stimato Figliuolo, «non arriveranno prima di fine maggio, inizio giugno».



La realtà, però, è un po’ più complessa e, soprattutto, differisce da regione a regione considerato come ogni territorio, in questa sorta di federalismo vaccinale, pare muoversi con discreta autonomia come dimostra, ad esempio, il fatto che l’Umbria ieri abbia deciso di confermare i richiami per Pfizer e Moderna a 21 giorni, mentre il Friuli Venezia Giulia, assieme a molti altri, fissa i nuovi appuntamenti attorno alla quinta settimana. Lo stesso discorso, inoltre, vale per la campagna vaccinale considerato come in territori come il nostro il tasso di adesione non elevato di alcune categorie rischia di modificare un trend che negli ultimi giorni si sta confermando attorno alle 10 mila iniezioni al giorno – quindi in linea con i target di Figliuolo –, ma potrebbe procedere in maniera molto più spedita.

Non sorprende, pertanto, che di fronte ad alcune migliaia di posti ancora liberi nelle agende vaccinali della settimana, sia Fedriga sia Riccardo Riccardi abbiano confermato l’impostazione mantenuta in conferenza stampa. «Lunedì apriremo le agende per i 40enni – hanno spiegato presidente e vicepresidente – e se dovessero esserci ancora posti liberi nei giorni successivi li riempiremo proprio con questa fascia d’età». In più, nel caso in cui da giugno si dovesse aprire a tutti Fedriga – che continua a essere contrario all’obbligo vaccinale perchè «si rischia l’effetto contrario» assicura che «noi saremo pronti».

Con le 42 mila dosi di Pfizer consegnate in regione mercoledì la Regione si trova ad avere una disponibilità – in attesa dell’arrivo di quelle delle altre aziende – di circa 90 mila vaccini e con i richiami dei farmaci a mRna posticipati a oltre il 21° giorno può accelerare ancora a condizione, beninteso, che i cittadini del Friuli Venezia Giulia aderiscano in massa alla campagna. Una posizione, questa, condivisa anche da Cristiano Shaurli.

«Bene l’apertura ai 40enni – ha detto il segretario regionale del Pd – come ha indicato Figliuolo, condivido con il presidente Fedriga l’attesa di potermi prenotare come fosse un giorno di festa, alla faccia degli odiatori seriali. Ma ora serve uno sforzo collettivo per una maggior sensibilizzazione dei cittadini, per campagne informative che convincano e rassicurino anche scettici e superficiali: serve spiegare che soltanto così potremo ripartire e parlare di altre aperture.

Visto che ci sono posti liberi serve individuare alcune priorità e la prima e più urgente è rappresentata dai vaccini domiciliari per gli anziani e le persone impossibilitate a muoversi, che spesso ancora attendono. Al contempo sarebbe bene prepararsi ad anticipare le vaccinazioni, attese per giugno, dei lavoratori del commercio al dettaglio, tra cui quelli dei supermercati, dei trasporti e della logistica». 
 

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