Tassa rifiuti più cara L’opposizione insorge: aumenti inaccettabili

/ moruzzo

I costi della tassa sui rifiuti (Tari) sono stati al centro di un acceso dibattito nel corso della seduta del consiglio comunale in cui è stato approvato il bilancio di previsione a Moruzzo.


Il consigliere di opposizione Mario Crichiutti, Capogruppo della Lega Salvini, ha duramente attaccato la maggioranza per gli aumenti previsti a bilancio relativamente a questi costi che, ha precisato, «sarebbero dovuti diminuire stando alle promesse fatte nel 2017 dalla giunta all’epoca guidata dal sindaco Pirrò a tre anni dagli investimenti per il passaggio della raccolta dai bidoni comuni al sistema del porta a porta». E Crichiutti continua: «Il nuovo sistema, a fronte di un aumento dei costi iniziale per l’acquisto dell’attrezzatura, avrebbe poi dovuto restituire economie di spesa dopo i primi anni di ammortamento. Invece, contrariamente alle promesse, il costo è aumentato fino alla previsione di spendere 222.683, euro». Il vicesindaco Enrico Di Stefano ha risposto che il costo ha subìto un effettivo incremento a seguito del nuovo sistema di raccolta porta a porta ma sul previsto assorbimento di tale incremento a seguito dell’avvio del servizio ha inciso il nuovo sistema di calcolo tariffario stabilito ora dall’Autorità indipendente di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) e che ha condotto l’Ausir ad avviare una collaborazione con l’Università di Udine.

Nel corso della seduta consiliare, Crichiutti ha attaccato la maggioranza sul tema del turismo. «Alla voce di bilancio relativa al turismo – ha detto – nel piano di previsione triennale non è previsto alcun investimento». —

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