Villa Manin diventa centro per le vaccinazioni: nel weekend più di 2.200 dosi di Johnson & Johnson

CODROIPO. "Credo che Villa Manin sia il più bel centro vaccinale d'Italia, ma soprattutto è un luogo iconico del Friuli Venezia Giulia che, attraverso i vaccini, diventa il simbolo della ripartenza dopo un anno e mezzo di sacrifici.

A Villa Manin il nuovo hub vaccini della regione:somministrate le dosi di Johnson&Johnson

L'organizzazione e l'affluenza sono ottime e quindi l'auspicio è che sempre più cittadini decidano di vaccinarsi, perché questo è l'unico vero strumento a nostra disposizione per tornare alla normalità".

È questo il messaggio lanciato dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, assieme al vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, e all'assessore alla Cultura, Tiziana Gibelli, durante la visita di sabato 15 maggio alla Villa Manin di Passariano, che è stata trasformata per questo fine settimana in punto vaccinale dell'Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale, unendo così lotta al Covid-19 e cultura.

Fedriga ha sottolineato che "lunedì 17 si apriranno le agende anche alla fascia d'età 40-49 e il nostro obiettivo è riempirle interamente, per sfruttare appieno la buona disponibilità di dosi del nostro servizio sanitario.

Per quanto riguarda la situazione nazionale, sto avendo contatti informali con il Governo e auspico vengano recepite le proposte della Conferenza delle Regioni, perché si tratta di idee costruttive e caute che guardano alla riapertura non solo perché possiamo permettercelo, ma soprattutto per ridare speranza a cittadini, imprese e lavoratori".

Il vicegovernatore Riccardi ha evidenziato che "tra sabato e domenica a Villa Manin verranno somministrate più di 2.200 dosi di vaccino Johnson & Johnson.

La logistica sta funzionando perfettamente, grazie alla professionalità degli operatori e alla disponibilità dei volontari, e il bel tempo ci sta aiutando.

Complessivamente oggi l'Asufc raggiungerà il numero record di 5.700 vaccinazioni in una sola giornata, quindi credo che questo tipo di iniziativa sarà sicuramente replicata.

La vaccinazione non è un'operazione contro le persone, ma uno strumento per vivere meglio in sicurezza che deve essere utilizzato.

L'utilizzo di Villa Manin è un segno di normalità, perché le persone vengono a trascorre qualche ora in un luogo piacevole e intanto si fa il vaccino.

Per il successo della campagna vaccinale servono tre elementi: l'organizzazione, la disponibilità di vaccini e la volontà delle persone di vaccinarsi. I primi due elementi ora sono a regime, ora dobbiamo sfruttare gli strumenti che la scienza ci ha messo a disposizione".

L'assessore Gibelli, che si è sottoposta alla vaccinazione proprio sabato a Villa Manin, ha sottolineato che "la cultura è un potente vaccino contro tutti i mali dello spirito e quindi con questa iniziativa sottolinea che con le vaccinazioni possono riaprire davvero anche i luoghi della cultura.

Molte persone hanno già fatto le visite guidate, prima o dopo, l'inoculazione e questa formula proseguirà per tutto il fine settimana.

La collaborazione tra Erpac e Asufc sta dando risultati concreti e stiamo già lavorando per cercare di replicare quest'iniziativa anche in altri punti del Friuli Venezia Giulia".

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