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Il volo di Don Arturo: la Madonna di Loreto portata in elicottero per scacciare il Covid

Benedizione speciale per il parroco di Orcenico Superiore. Così ha festeggiato i 69 anni di età e i 40 di sacerdozio

CASARSA. Ha sorvolato a bordo di un elicottero le comunità di Casarsa della Delizia, Zoppola, San Vito al Tagliamento e Codroipo con l’immagine della Madonna di Loreto per chiedere la fine della pandemia.

Il volo di Don Arturo: la Madonna di Loreto portata in elicottero per scacciare il Covid



Don Arturo Rizza, parroco di Orcenico Superiore, ha voluto celebrare così, ieri, il suo 69° compleanno e i 40 anni di sacerdozio. Una benedizione dall’alto per le comunità e per chiedere il ritorno alla vita normale, mentre le campane delle chiese suonavano. Una idea che don Arturo ha maturato negli ultimi giorni.

Domenica ha celebrato il 40° anniversario dalla ordinazione sacerdotale con una messa celebrata dal cardinale Angelo Bagnasco. Un primo appuntamento seguito ieri dal compleanno. E ha voluto fare lui un regalo alle comunità.

Ha chiesto aiuto lunedì sera all’Agriturismo “Al Casale” di Codroipo, dotato anche di una aviosuperficie. «Quando l’ho visto arrivare e chiedermi di fare questa cosa – afferma Alessandro Snidero del Casale – l’ho presa subito come una cosa personale e ho detto immediatamente di sì». Hanno stabilito di ritrovarsi il giorno successivo, ieri, per il volo che Snidero e l’agriturismo hanno voluto donare a don Arturo.

Si erano conosciuti e visti un paio di volte prima di lunedì. «Ho trovato una persona carismatica – prosegue –, profonda e sensibile. Mi ha convinto subito. Poi mi ha anche detto che portava una piccola statua della Madonna di Loreto. Noi abbiamo qui all’aviosuperficie una cappella intitolata proprio alla Madonna di Loreto», cioè la patrona degli aviatori.

Appuntamento fissato quindi per ieri alle 16. Don Arturo Rizza in mattinata si è recato in pellegrinaggio al santuario di Castelmonte e nel pomeriggio si è preparato per l’appuntamento. Poco dopo le 16 è salito sull’elicottero, pilotato da Snidero, con la piccola statua della Madonna in mano. Hanno sorvolato per prima Casarsa della Delizia dove don Lorenzo Camporese ha fatto suonare le campane.

Davanti alla chiesa si erano riunite alcune persone in attesa del passaggio dell’elicottero con la statua. Dopo due giri sopra la città, l’elicottero si è spostato a Zoppola, sempre accolto dalle campane, e poi a San Giovanni e San Vito al Tagliamento.

In fase di rientro ha sorvolato Codroipo. Per tutto il viaggio don Arturo Rizza ha pregato la Madonna e chiesto l’intercessione per fare cessare la pandemia. Un volo di 40 minuti.

«È stata una cosa bellissima – ha commentato il sacerdote una volta sceso dall’elicottero –. Sono risalito su un aereo dopo sei anni». Don Arturo era infatti cappellano militare all’Aves Rigel di Casarsa della Delizia in pensione. Ma ha mantenuto stretti legali sia con la caserma Trieste che con i bersaglieri di Orcenico.

«A Casarsa mi sono commosso – ha proseguito – perché ho visto tanta gente davanti alla chiesa. Poi siamo andati a Zoppola, San Giovanni, San Vito al Tagliamento e abbiamo sorvolato il santuario di Madonna di Rosa. E poi Codroipo». Per tutto il viaggio don Arturo ha recitato il rosario e Ave Maria: «Durante tutto il viaggio ho pregato la Madonna di Loreto – ha detto – che ci liberi da questa pandemia, perché si ritorni a vivere serenamente. È una cosa che volevo fare in occasione dei miei 40 anni di sacerdozio e del mio compleanno». L’affetto ricevuto per questi due anniversari gli hanno dato la carica per lanciarsi in questa iniziativa sottolinea. Poco dopo le 17 l’aereo è atterrato regolarmente a Codroipo. Per don Arturo missione compiuta. —


 

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