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Tra pensioni e trasferimenti in 2.300 restano senza medico: «Situazione insostenibile entro la fine di giugno»

AIELLO. Preoccupa la situazione dei medici nella Destra Torre. I sindaci di Aiello, Campolongo Tapogliano, Ruda, San Vito al Torre e Visco si sono recentemente riuniti per fare il punto della situazione su un avvenire che potrebbe essere tutt’altro che roseo e che potrebbe lasciare circa 2.300 persone senza medico il base.

I due nomi su cui è concentrata l’attenzione sono quelli del dottor Sergio Rosolini e della dottoressa Rita Sousanieh.

Il primo è prossimo alla pensione ed esercita nei comuni di San Vito al Torre, Campolongo Tapogliano e Aiello in tre studi distinti, mentre la dottoressa Sousanieh ha i propri studi a Visco e Campolongo Tapogliano, ed è entrata in servizio in sostituzione di un medico in pensione, ma anche lei è prossima al trasferimento in un’altra sede.

Una situazione che rischia di lasciare molti pazienti senza medico di medicina generale, se si pensa oltretutto che i due professionisti ricevono nei loro ambulatori anche cittadini che risiedono nei paesi limitrofi.

Andrea Bellavite, sindaco di Aiello, si è fatto quindi portavoce delle istanze e delle preoccupazioni degli altri primi cittadini: Alberto Urban di Campolongo Tapogliano, Doretta Cettolo di San Vito al Torre, Franco Lenarduzzi di Ruda ed Elena Cecotti di Visco.

«Entro la fine di giugno si creerà una situazione insostenibile e secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie – dichiara –, sembra non esistere allo stato attuale alcuna possibile soluzione alternativa, pertanto almeno 2.300 persone rischiano di trovarsi senza l’assistenza del medico di base.

Come responsabili della salute pubblica, i sindaci si sentono fortemente interpellati dalle esigenze della popolazione, tenuto conto anche dello stato di emergenza di questo periodo.

Come rappresentanti del territorio chiediamo quindi all’assessorato regionale alla sanità, alla direzione generale dell’AsuFc, all’Ordine dei medici e ai sindacati, di adoperarsi per superare questa criticità».

Un appello che viene rivolto anche all’Ambito di riferimento socio-sanitario della Bassa orientale, affinché intervenga urgentemente.

«Siamo davvero molto preoccupati della situazione dei medici di medicina generale dei nostri comuni – rimarca il sindaco Cettolo, sindaco di San Vito al Torre – è da oltre un anno e mezzo che seguiamo la situazione, ma non vediamo una rapida soluzione.

Dell’argomento ne abbiamo discusso anche durante il consiglio comunale e ci auguriamo che gli organi competenti si attivino più presto per poter ridurre i disagi, soprattutto alle persone anziane e fragili». —

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