Inaugurato il centro vaccini allo stadio Friuli, attrezzati per immunizzare 40 mila lavoratori

Inaugurato l’hub di Confindustria per immunizzare i dipendenti degli iscritti. Mareschi Danieli: orgogliosa di essere friulana, unica variabile la disponibilità di dosi

UDINE. Il centro vaccinale Dacia Arena è attrezzato per somministrare 130 dosi all’ora con 25 fra sanitari e amministrativi impegnati sei giorni su sette, per vaccinare circa 40 mila dipendenti delle aziende associate a Confindustria Udine. Tanti sono i potenziali utenti dell’hub inaugurato, allo stadio Friuli.

Centro vaccini allo stadio, attrezzati per vaccinare 40 mila lavoratori al Friuli

«Questi numeri – ha spiegato la presidente di Confindustria Udine, Anna Mareschi Danieli – all’aumentare della campagna vaccinale della Regione si ridurranno». Ipotesi a parte, Confindustria Udine con Croce rossa, Asa, Ordine degli infermieri, Udinese, Cgil, Cisl e Uil, vuole essere protagonista per il futuro.

I lavoratori vaccinati
Il progetto è interessante. Complice la mattinata soleggiata, i 100 lavoratori che hanno sperimentato la nuova organizzazione sono arrivati da tutta la provincia. I lavoratori si prenotano attraverso l’upp regionale e una volta superati i controlli, ritirano il numero e si accomodano in una sala d’attesa. Una volta fatta la namnesi dai medici della Croce rossa e dell’Asa ricevono il vaccino. Il personale registra direttamente la vaccinazione sul portale regionale per consentire ai lavoratori di scaricare dal portare Sesimo il certificato di avvenuta immunizzazione. Ieri, nel giorno della sperimentazione, sono state iniettate 100 dosi di Johnson&Johnson.

Sulla sua riuscita Mareschi Danieli non ha dubbi: «L’unica variabile che non dipende né da noi né dalla Regione è la disponibilità dei vaccini, noi siamo pronti a partire organizzati, con un preavviso minimo possiamo iniziare a somministrare giornalmente». Ieri l’esempio era sotto gli occhi di tutti: «La Regione un giorno e mezzo fa ci ha dato la disponibilità di un centinaio di vaccini e ci siamo organizzati. Tutte le volte che la Regione ci metterà a disposizione i vaccini – ha assicurato Mareschi Danieli – noi procederemo con la somministrazione». E se ci fosse qualche impedimento nell’aprire le vaccinazioni ai lavoratori, che possono dipendere da mille variabili, la presidente di Confindustria Udine ha messo il nuovo hub a completa disposizione della Regione «perché il fine di tutto è vaccinarsi e cercare di farlo prima possibile.

È una maniera per riappropriarsi del proprio tempo, che è un bene prezioso. Le imprese hanno già perso troppe opportunità e noi come Confindustria Udine non potevamo stare a guardare».Mareschi Danieli si è detta orgogliosa di «di essere friulana» e rivolgendosi al vice presidente con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, e al ministro alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, «di essere rappresentata da voi». E mentre Bini ha assicurato che il sistema economico del Friuli Venezia Giulia ha retto, il direttore generale dell’Udinese Calcio, Franco Collavino, ha fatto notare che «la Dacia Area sia il primo stadio in Italia a mettere a disposizione i propri spazi interni come hub vaccinale».

L'hub vaccinale
«Allestire un hub vaccinale grazie alla collaborazione tra Servizio sanitario, Confindustria e Udinese Calcio è un passo avanti per sconfiggere la pandemia e un’iniziativa dall’alto valore simbolico. È importante – ha aggiunto il vice governatore – che tutti i cittadini siano consci del fatto che un graduale ritorno alla normalità non può essere una sorta di liberi tutti e che la vaccinazione è il principale strumento di prevenzione e contrasto della diffusione del Covid-19». Riccardi ha ripetuto quanto va dicendo da giorni: «Abbiamo una capacità vaccinale che oscilla tra 70 e 80 mila somministrazioni a settimana e una coerente disponibilità di vaccini, dobbiamo accelerare.

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