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Liberi 20 mila appuntamenti in sette giorni: effettuate 73 mila dosi in una settimana

UDINE. Il Friuli Venezia Giulia anche nella settimana dal 14 al 20 maggio ha rispettato, e anzi superato, i target fissati per la regione dal commissario Francesco Paolo Figliuolo, ma potrebbe fare molto di più.

A mancare, però, sono soprattutto le adesioni ed è per questo che, con ogni probabilità, una manciata di giorni fa Massimiliano Fedriga ha spiegato di avere intenzione – nel caso in cui il trend dovesse rimanere quello attuale – di chiedere a Figliuolo di aprire le prenotazioni a tutti, indistintamente.

Partiamo, in ogni caso, dai numeri che spiegano come, da venerdì scorso a giovedì 20, il Friuli Venezia Giulia abbia somministrato 72 mila 798 dosi – tra prime iniezioni e richiami – con una media, quindi, superiore alle 10 mila unità giornaliere.

A giovedì 20, inoltre, i dati dicevano che era stato raggiunto, con almeno una dose, il 34,7% della popolazione residente con il 16,4% che aveva anche completato l’intero ciclo vaccinale (al netto di Johnson&Johnson che prevede, come ormai noto, una sola inoculazione).

Il cronoprogramma fino a giovedì prossimo, andando oltre, impone un target fissato dalla struttura commissariale pari a 64 mila 370 somministrazioni, con prenotazioni per 79 mila 894 e un totale ampliabile fino a 82 mila 913 persone.

Attenzione, però, perchè il reale potenziale vaccinabile della Regione – che nei prossimi giorni terrà una media sempre di 10 mila somministrazioni al giorno con punte però di 12 mila –, in realtà, sarebbe di ulteriori 20 mila posti che, tuttavia, risultano liberi per l’ormai annoso problema legato alle prenotazioni.

Il tutto anche grazie alla disponibilità di vaccini, in deciso aumento rispetto ai mesi precedenti.

Basti pensare, infatti, che mercoledì sono state consegnate 40 mila 950 dosi di Pfizer e ieri, 24 mila di Astrazeneca, 7 mila 100 di Moderna e 4 mila 150 di Johnson&Johnson che portano il totale, questa settimana, a 76 mila 200 unità di farmaci anti-Covid.

A proposito di prenotazioni, poi, va segnalato come quelle della fascia d’età over 70 abbiano raggiunto l’80% del totale – cioè 196 mila su 245 mila – e una prima dose somministrata al 76% di loro e si sia registrata, nelle ultime ore, anche una leggera accelerazione tra i 60enni arrivati al 69% – quindi 108 mila su 156 mila – di prenotazioni tra tutti coloro che ne hanno diritto in quanto inseriti in quella fascia d’età.

Numericamente, e nonostante anche tra i 60enni vadano recuperati diversi punti percentuali di adesione, i problemi maggiori si registrano nella fascia di chi ha tra 50 e 59 anni (62% degli aventi diritto) e tra 40 e 49 (fermi ad appena il 50% di coloro che potrebbero prenotarsi). —

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