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Addio all’architetto Daniela Pevere, morta per una malattia: è stata una delle prime diplomate donna al Marinoni

Oltre a svolgere la professione di architetto, Daniela Maria Caterina Pevere è stata anche imprenditrice nel settore viticolo. Seguiva infatti un’azienda a Palazzolo dello Stella e un’altra – Le catocchie – a Camino al Tagliamento insieme ai familiari.

LATISANA. Una donna grintosa e dai mille interessi. Una mamma, una compagna, una sorella, un’amica, una professionista. Era tante cose insieme l’architetto Daniela Maria Caterina Pevere che si è spenta a 67 anni per una malattia.

Era originaria di Latisana, dove aveva anche lo studio insieme al fratello Zenobio (è chiuso ormai da diversi anni), aveva trascorso l’infanzia a San Michele al Tagliamento, dove aveva frequentato le elementari e le medie. Si era poi iscritta all’istituto per geometri Marinoni di Udine dove era stata una delle prime diplomate donna. Quindi la scelta della facoltà di architettura, all’università Ca’ Foscari di Venezia, dove ottenne la laurea nel ’78 con il massimo dei voti.


Negli anni Ottanta e Novanta, come spiega il fratello Zenobio, firmò il progetto relativo al parco urbano e alle fasce verdi di Lignano Riviera e fece alcuni importanti lavori anche a Bibione e nella Bassa friulana. Oltre a svolgere la professione di architetto, Daniela Maria Caterina Pevere è stata anche imprenditrice nel settore viticolo. Seguiva infatti un’azienda a Palazzolo dello Stella e un’altra – Le catocchie – a Camino al Tagliamento insieme ai familiari.

Viveva con la famiglia a Codroipo: con i figli Luna e Roberto e con il compagno Francesco. «La mamma – racconta la figlia – era una persona stupenda, vorrei che fosse ricordata per quanto si è sempre impegnata nell’aiutare gli altri, mettendo sé stessa in secondo piano. Per noi figli ha fatto il massimo, ci ha fatto fare tante belle esperienze, ma soprattutto ci ha insegnato a non mollare. Era una donna forte e determinata. Quando era giovane era amava andare in moto e in barca a vela. Poi, negli ultimi anni, si era appassionata ai viaggi e ne aveva fatti molti, sia con noi, sia con la sua cara amica Michela, prima in Marocco e poi in India». «Lei era la mia migliore amica – ricorda Michela Angeli –, ci conoscevamo fin dall’infanzia. Era intelligente, generosa e curiosa. E quando andavamo in India, un Paese così diverso dal nostro, si è sempre dimostrata attenta, sensibile e rispettosa della cultura e della società locale».

L’ultimo saluto a Daniela Maria Caterina Pevere è in programma per lunedì, alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Michele al Tagliamento.

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