Fortunato taglia il traguardo dello Zoncolan: tutto quello che c’è da sapere sul Giro in Friuli

LaPresse

UDINE.  Lorenzo Fortunato ha vinto per distacco la 14esima tappa del Giro d’Italia 2021, la Cittadella-Monte Zoncolan di 205 chilometri, frazione di montagna con traguardo in quota. Il 25enne corridore bolognese della Eolo-Kometa conquista così la sua prima affermazione tra i professionisti, resistendo nel finale al ritorno dello sloveno Jan Tratnik (Bahrain Victorious), anch’egli tra i fuggitivi di giornata, costretto ad accontentarsi della piazza d’onore. Terzo l’altro azzurro Alessandro Covi (Uae Emirates).

Il colombiano Egan Bernal (Ineos Grenadiers) mantiene la maglia rosa di leader della classifica generale, mettendosi alle spalle il britannico Simon Yates (BikeExchange), che nel finale prova ad attaccarlo senza riuscirvi. Si sfila invece Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo), che presumibilmente dice addio ad ogni velleità di podio a Milano. Domani si disputerà la 15esima tappa della corsa Rcs, la Grado-Gorizia di 147 chilometri.

La festa in Friuli
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La viabilità
Cambia la viabilità in vista dell’arrivo del Giro d’Italia in Friuli Venezia Giulia. Per quanto riguarda la provincia di Udine, a occuparsene, è stata la polizia stradale che, in accordo con gli organizzatori delle tappe friulane della corsa rosa, ha messo a punto una serie di percorsi alternativi per evitare di paralizzare il traffico.

Le date da tenere a mente sono sabato 22, per la tappa tra Cittadella e il monte Zoncolan (partenza alle 11.30, arrivo alle 17.15), e quella di domenica 23, tra Grado e Gorizia (13.20 e 17). Il piano è stato illustrato ieri in questura nella sede della Stradale di Udine, Alessandro De Ruosi. «Consigliamo innanzitutto a tutti gli appassionanti delle due ruote di muoversi per tempo la mattina presto, perché i disagi alla circolazione cominceranno a partire da due ore e mezza prima dell’arrivo dei ciclisti. Quindi per la tappa dello Zoncolan, con l’ingresso nella nostra provincia previsto attorno alle 15, il traffico veicolare sarà completamente inibito per tutto il percorso di gara poco dopo mezzogiorno. Quindi per attraversare la Carnia da est e ovest, sarà necessario fare un giro molto lungo e tortuoso».

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Seggiovia rosa
Il Friuli Venezia Giulia dedica una delle «sue» seggiovie al Giro d'Italia e lo fa sul monte Zoncolan, punto d'arrivo della tappa odierna della corsa rosa. La seggiovia «Val di Nûf», l'impianto che da valle conduce in quota, è la prima in regione a sei posti: sei file delle sue seggiole - tante quante i vincitori della tappa, compreso chi si aggiudicherà la gara oggi - si tingeranno del «rosa Giro», riportando i nomi dei campioni che hanno compiuto l'impresa raggiungendo la vetta del Kaiser. Ieri sera, durante una cerimonia a Tolmezzo, Gilberto Simoni, due volte vincitore della tappa dello Zoncolan nel 2003 e nel 2007, ha autografato il plexiglass che sarà poi riprodotto sulla seggiola; firmeranno anche Ivan Basso, Igor Antòn, Michael Rogers, Chris Froome. Il progetto è ideato da PromoTurismoFVG, l'ente di promozione turistica del Fvg. Come ha spiegato ieri sera l'assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini, la seggiovia verrà inaugurata a novembre quando partirà la nuova stagione sciistica in Fvg.

«La scalata al Kaiser - ha poi osservato il vicepresidente del Fvg, Riccardo Riccardi - rappresenta per tutti noi un simbolo di fatica ma anche di ripartenza da una situazione pandemica che tutti insieme abbiamo scalato e che ora stiamo scollinando».

L'assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, ha ricordato il valore dello sport giovanile in regione, dal quale sono emerse figure importanti come il conterraneo Alessandro De Marchi, il «Rosso di Buia» che in questa edizione del giro ha vestito la maglia rosa. «Il Fvg - ha detto Zilli - conferma la tradizione ciclistica che nel tempo ha sfornato grandi campioni e grandi promesse di questo sport. La Regione sostiene i vivai per dare a tutti l'occasione di lavorare per poter raggiungere grandi palcoscenici internazionali come il Giro d'Italia». Il nuovo impianto trasporterà oltre ai pedoni e agli sciatori anche le biciclette, attraverso i 52 «veicoli» che viaggeranno in senso orario a un dislivello di circa 300 metri, sempre con una portata di 2.400 persone all'ora a massima capienza. Sei seggiole, rispetto alle quattro attuali, oltre alla stazione di valle e di monte, riprenderanno i colori e i loghi del Giro.

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I protagonisti del Giro 
Sarebbe stato il più applaudito della pattuglia friulana, invece è in ospedale a Firenze e proprio oggi (forse) sarà trasferito a Udine, dopo la caduta di giovedì. Il buiese Alessandro De Marchi mastica amaro, ma cerca di vedere positivo: «Cercherò di tornare presto, speriamo in un grande spettacolo». Il testimone di friulano più atteso per le ambizioni di tappa passa così a un altro ex Team Friuli, Matteo Fabbro (Bora): «C’è tanta emozione a correre sulle strade di casa, voglio far bene. Buchmann, il mio capitano, è messo bene in classifica. Spero non faccia troppo freddo».Fabbro è 36º a oltre 38’, ordini di scuderia lo blindano accanto il più possibile al suo leader. E mentre Davide Cimolai (Israel) cercherà di portare a casa “la pelle” sulla salita in vista della tappa di domani a Gorizia, decisamente più adatta a lui, pensando all’arrivo di ricevere la notizia più attesa, quella della nascita della sua primogenita, il 22enne osovano Nicola Venchiarutti (Androni) sarà al “parco giochi”: «È un sogno – ammette –, quando il Giro arrivava lassù io andavo sempre a vedere l’arrivo e ora poter essere lì, dall’altra parte delle transenne, è qualcosa di speciale. Peccato che le previsioni meteo non siano delle migliori, ma sarà una grande festa per tutta la regione».E poi c’è il ds carnico sull’ammiraglia Bahrain, Franco Pellizotti, secondo sul versante di Ovaro nel 2014 e ora a guidare Damiano Caruso, sorprendentemente terzo: «È la mia tappa del cuore. E attenzione, anche i chilometri d’inizio salita non vanno sottovalutati».

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