Contenuto riservato agli abbonati

Il Giro e le grandi emozioni: Cimolai arriva a Caneva e si ferma per baciare la compagna incinta

Da Caneva al monte Rest, i tifosi hanno seguito la gara con passione. Strade colorate, aspettando la partenza da Sacile, e una gaffe della Rai 

CANEVA.  Lo strappo sulla salita di Caneva, i fan di Davide Cimolai accampati, il bacio del campione di Fontanafredda alla compagna incinta. E ancora, la gente assiepata lungo la Pedemontana, nel centro di Maniago, al traguardo volante di Meduno e poi sulla salita di Tramonti, sino alla Forcella di Monte Rest: i 73 km del Giro d’Italia nel Pordenonese sono stati come sempre una festa. E domani si replicherà, con la partenza da Sacile del tappone dolomitico che condurrà i ciclisti sino a Cortina d’Ampezzo.

Il Giro arriva a Caneva e Cimolai si ferma per abbracciare la compagna incinta



L’amore di e per “Cimo”
La prima emozione di giornata l’ha regalata Cimolai, beniamino locale, atteso da amici, fan e parenti sulla salita per il Castello: una sosta al volo, un bacio alla compagna col pancione e via. Gran premio della montagna vinto da Bauke Mollema, cui il sindaco di Caneva domani a Sacile donerà in premio un cesto di prodotti locali. Quindi la discesa, gli applausi dei tantissimi appassionati di una terra dove le due ruote sono più popolari del pallone. Sulla Pedemontana, tanti giovani e meno giovani in bicicletta, tanto calore, nonostante il clima tutt’altro che da primavera inoltrata. Forse faceva più caldo lo scorso ottobre, quando si disputò in ritardo di quattro mesi, causa Covid, l’edizione 2020.

Pantani dimenticato

Altro momento emozionante, il passaggio della carovana rosa ai piedi della salita che porta a Piancavallo, la “Salita Pantani”, appunto, com’è stata ribattezzata sette mesi fa in occasione dell’arrivo di tappa nella località turistica avianese. In bella mostra, all’inizio della strada, il cartellone con l’immagine gigante del campionissimo romagnolo. Peccato che i cronisti Rai, nella loro minuziosa e – va riconosciuto – sempre precisa telecronaca, abbiano dimenticato un particolare: «Qui incomincia la salita per Piancavallo, più volte protagonista del Giro d’Italia», hanno detto. Sulla recente intitolazione a chi l’ha resa mitica, neppure un accenno.

La sicurezza
E poi avanti verso Giais, paese del 93enne Pietro Polo Perucchin, il più anziano italiano vivente ad avere partecipato al Tour de France. Quindi Montereale e Maniago e bagno di folla in piazza Italia. Qui il sindaco Andrea Carli ha dato il via alla gara del Giro-E, delle bici a pedalata assistita. E qui, in un locale messo a disposizione dal Comune, s’è insediato il Posto di comando avanzato da cui è stata gestita la pubblica sicurezza – in coordinamento con la Polstrada – della parte pordenonese della corsa rosa, sotto l’egida del questore Marco Odorisio, presente assieme agli agenti del reparto volo di Venezia, ai funzionari di carabinieri, polizia locale, esercito, protezione civile (che ha messo in campo centinaia di volontari), sanitari del Sores e vigili del fuoco. E domani la sala operativa “mobile” si trasferirà a Sacile, per la prima, storica partenza di tappa dalle rive del Livenza.

Hanno collaborato Massimo Pighin e Sigfrido Cescut

Video del giorno

Gli Usa si preparano a una guerra: gigante esplosione in mare per testare la resistenza delle portaerei

Estratto di mela, sedano, cetriolo e lime

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi