Omicidio Regeni: rinviati a giudizio quattro agenti segreti egiziani

LaPresse

ROMA. Sarà celebrato davanti alla corte d’assise di Roma il processo sulla morte di Giulio Regeni, il 28enne ricercatore di Fiumicello sequestrato il 25 gennaio del 2016 al Cairo e poi trovato senza vita, dopo nove giorni di torture, il 3 febbraio lungo la strada che collega la capitale ad Alessandria d’Egitto.

Lo ha deciso, martedì 25 maggio, il gup Pierluigi Balestrieri che, accogliendo le richieste della procura, ha rinviato a giudizio quattro 007 egiziani.

LO SPECIALE DEL MV SUL CASO REGENI

Stando alle conclusioni formulate dalla procura di Roma, il colonnello Uhsam Helmy è accusato di sequestro di persona assieme al generale Tariq Ali Sabir (già ai vertici della National security e ora trasferito a incarichi amministrativi), al colonnello Athar Kamel Mohamed Ibrahim (già capo del Servizio investigazioni giudiziarie del Cairo) e al maggiore Magdi Ibrahim Abdelal Sharif, anche lui della National security. Allo stesso Sharif, è contestato il reato di omicidio.

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