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Operatori sanitari, nel Pordenonese sono ancora in 227 a non essere vaccinati

PORDENONE. Sono 277 i lavoratori dell’Asfo (Azienda sanitaria Friuli occidentale) su 3.670 non ancora vaccinati. Lo ha comunicato ieri l’azienda a Cgil, Cisl e Uil. Sono il 7 per cento degli infermieri, 8 per cento di operatori socio sanitarie e operatori tecnici, il 15 per cento degli amministravi e il 4 per cento dei medici. Non tutti “no vax”: il numero è complessivo e comprende anche coloro che per diversi motivi non si sono potuti vaccinare. A tutti è stata inviata una lettera raccomandata con l’invito a provvedere oppure a motivare.

Vaccinazioni

Siamo nel momento di più alto impegno vaccinale e l’Asfo conta di chiudere la “fase acuta” ad agosto. Uno sforzo che comporta per ogni settimana 256 turni (con una persona) di sei ore aggiuntivi. Personale che viene attinto, non volontariamente, da tutti i servizi dell’azienda. Attualmente vengono somministrati circa 2.600-2.700 dosi ogni giorno, rispettando le indicazioni nazionali. Da metà giugno, con i richiami, l’andamento dovrebbe “rallentare”. «Contiamo di remunerare questo lavoro – ha detto il direttore generale dell’AsFo Joseph Polimeni – con una rimodulazione dell’attività di servizio e come attività aggiuntiva». Sarà marcata con un codice particolare e si attendono informazioni dalla Regione per le risorse.

Piano ferie
Nel periodo estivo rimarranno aperte le due medicine di Pordenone (con 98 posti letto) e di San Vito. Dal 14 giugno medicina di Spilimbergo verrà ridotta a 24 posti letto (da 32) per recuperare personale per San Vito. A Pneumologia di Pordenone i posti letto saranno ridotti a 15 per dirottare personale nelle medicine. È stata prevista la chiusura della degenza breve per il mese di agosto. Per le sale operatorie di Pordenone ci sarà una riduzione a giugno del 26%, a luglio del 44%, ad agosto del 38% e a settembre del 19%. Nel periodo estivo saranno chiuse le sale operatorie di Spilimbergo come il reparto con i 12 posti letto dall’1 agosto al 3 ottobre. Riduzione nei mesi estivi anche a San Vito. Chiusa come ogni anno ad agosto la “Day Surgery” di Sacile. Secondo Polimeni «il piano presentato garantisce le ferie così come da dettato contrattale. Le assicuriamo attraverso una rimodulazione dell’organizzazione e delle attività assistenziali».

Sindacati
Cgil, Cisl e Uil hanno evidenziato che «non hanno dato una risposta su una eventuale proroga dei contratti a tempo determinato». Pierluigi Benvenuto della Cgil ha osservato che «sarà difficile con questo piano garantire le ferie dei lavoratori». «Sulla carta – ha sottolineato Bruno Romano della Cgil – va tutto alla perfezione, poi bisognerà vedere nel concreto». Daniela Antoniello della Cisl ha sottolineato invece che il piano presentato «riguarda solo 1.500 dipendenti su oltre 3 mila. Hanno dimenticato di presentare i programmi per servizi importanti come ad esempio il dipartimento di prevenzione”.

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