Lutto nel mondo della letteratura: è morto lo scrittore Paolo Maurensig

UDINE. Lutto nel mondo della letteratura italiana e friulana in particolare: è morto lo scrittore Paolo Maurensig, che era nato a Gorizia il 26 marzo 1943.

Maurensig aveva conosciuto il successo nel 1993 con La variante di Lüneburg, che racconta di una partita fra due maestri di scacchi che si prolunga idealmente attraverso gli eventi storici della seconda guerra mondiale, con il colpo di scena finale che rivelerà la vera natura dei giocatori.

Il secondo romanzo, Canone inverso del 1996, è invece incentrato sulla musica, in una cornice mitteleuropea che è stata la base per la versione cinematografica diretta da Ricky Tognazzi.

Ha vinto il Premio Cortina d'Ampezzo nel 2016 con il romanzo Teoria delle ombre.

Ecco una breve biografia dello scrittore goriziano, con la sua produzione letteraria, così come è riportata sul suo sito web.

Nato a Gorizia nel 1943, Paolo Maurensig, dopo aver compiuto gli studi classici, si trasferisce a Milano, dove inizia a lavorare nel campo dell'editoria.

Parallelamente coltiva la sua passione per la scrittura, pubblicando alcuni libri di racconti (I saggi fiori, All'insegna del Cigno, Ippocampo - Milano). Il successo arriva con  la Variante di Luneburg, (Adelphi 1993) il quale si rivela  il caso letterario dell'anno.

Seguono, per i tipi della Mondadori, Canone Inverso (1996), da cui è stato tratto l'omonimo un film diretto da Ricky Tognazzi, L'ombra e la meridiana, Venere Lesa (1998), L'uomo scarlatto (2001) e Il guardiano dei sogni (2003), la novella gotica: Vukovlad, il signore dei lupi (Mondadori 2006) e Gli amanti fiamminghi (Mondadori, 2007).

Per i tipi della Morganti editrice ha pubblicato di recente La Tempesta, il mistero di Giorgione e il romanzo: L'oro degli immortali. Nel 2012 sono usciti due libri: il breve saggio intitolato Il Golf e l'arte di orientarsi con il naso (Mondadori) e L'ultima traversa. (Barbera Editore). Sempre per Mondadori, è l'ultimo romanzo storico L'Arcangelo degli Scacchi.

LE REAZIONI

"Oggi è mancato un grande letterato. Come tutti i grandi era garbato e sommesso nei rapporti personali, sempre sobrio nel raccontarsi e raccontare il suo sapere, sempre vicino alle espressioni culturali della nostra regione e sempre disponibile a supportarle. Oggi per tutto il Friuli Venezia Giulia è un lutto vero.

Un mio abbraccio forte alla moglie Sonia, che non è rimasta sola perché Paolo le sarà sempre vicino".

Così l'assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli ha ricordato lo scrittore Paolo Maurensig dopo aver appreso la notizia della sua morte mentre presiedeva, a Gemona, l'inaugurazione della mostra "Serenissima Porta d'Oriente".

Allo scrittore scomparso la platea ha dedicato le note del duo della Fvg Orchestra.

«Apprendo con dolore della scomparsa di Paolo Maurensig, autore friulano capace, con i suoi romanzi, di entrare a far parte a pieno titolo dell’immaginario collettivo e di raggiungere, attraverso le trasposizioni cinematografiche delle sue opere, il pubblico più vasto».

Lo dichiara il sindaco di Udine Pietro Fontanini. «Ma voglio ricordare anche il suo impegno civico, culminato nell’esperienza come assessore alla cultura del Comune di Udine, e la straordinaria capacità di rendersi sempre disponibile nei confronti delle persone».

«Un pensiero di vicinanza va oggi alla moglie, cui rivolgo, a nome della città di Udine e di tutto il Friuli, le più sincere condoglianze», conclude Fontanini.

«Era una persona stupenda, affascinante e curiosa. Da anni abitava altrove ma Gorizia gli era rimasta nel cuore ed è stato uno dei primi ad appoggiare la candidatura a Capitale europea della cultura di Gorizia e Nova Gorica».

Così il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, ricorda Maurensig. «È una grandissima perdita che mi colpisce personalmente. Avevo approfondito la sua conoscenza da assessore alla cultura nella giunta guidata da Erminio Tuzzi - spiega il sindaco - ricordo una cena con lui.

Aveva appena pubblicato con successo La variante di Luneburg, di cui mi regalò una copia autografata e mi raccontò con ironia dei tanti rifiuti ricevuti dagli editori in precedenza mentre adesso tutti lo cercavano.

Il successo non lo aveva cambiato e parlava sempre volentieri di Gorizia e la città lo ricambiò assegnandogli il Premio patroni alcuni anni fa. Oggi lo salutiamo con orgoglio e affetto. Valuteremo, iniziative per ricordarlo».

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