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Aperta durante la pandemia, l'azienda di cosmetici di Federica debutta in borsa a New York: «Ora voglio lanciare le mie creme anche in Europa»

La tolmezzina Federica Primus, al centro, con i suoi collaborator

TOMEZZO. La tolmezzina Federica Primus si divide tra Italia e America, ha 36 anni e un’azienda di skincare nata durante la pandemia, ma già di successo, al punto che è stata acquisita per il 50% da una multinazionale americana, la St Brands, che il mese scorso negli Stati Uniti l’ha quotata in borsa (Nasdaq).

Si chiama Primus Cbd Skincare, ha sede negli Usa ed è stata fondata da Federica a gennaio 2020, con i primi casi Covid in America.

Tutta la prima produzione, made in Europe, 6mila pezzi tra sieri, creme e oli per il viso e il corpo con ingrediente principale il cbd biologico certificato (estratto di pianta della canapa con effetti antinfiammatorio e riequilibrante sulla pelle per esempio contro l’invecchiamento della pelle), è andata sold out.

In piena pandemia Federica ha trasformato col suo team (quasi tutte donne e italiane, “sparse” tra Europa e Usa) il lavoro da remoto in un punto di forza.

In America con la vendita online tutti i suoi prodotti di bellezza, concepiti dalle clienti come una “coccola” anche in tempi di Covid, sono andati a ruba.

Federica è nata e cresciuta a Tolmezzo e dopo il liceo scientifico, ha studiato a Roma e in Danimarca. Vive tra Tolmezzo e Usa.

In America ha lavorato ad alti livelli in più settori, dagli abiti da sposa al tessile al management nel settore ricettivo.

Quando tre anni fa nasce la prima figlia (ora ne ha due), cambia ancora: per un’azienda si occupa delle prevendite di alcuni prodotti con estratto di canapa.

«In America – osserva – è normale cambiare lavoro e settore, c’è un certo dinamismo e anche sostegno».

Federica racconta che lo skincare è sempre stata la sua passione e così mentre lavora da remoto (a Tolmezzo) cresce il sogno di creare una propria azienda.

La pandemia non frena, anzi mette più benzina al progetto.

«Il mercato dei prodotti con cbd, è naturale e molto in voga – osserva Federica – in America».

Sul mercato europeo c’è molto spazio per il settore e un prodotto con cbd è soggetto a misure più restrittive e quindi ha una qualità ancor più elevata.

«Ho pensato di unire le due cose: un prodotto di qualità più alta con un processo di produzione sostenibile (che impatti il meno possibile sull’ambiente) e un packaging sostenibile.

In azienda siamo sei persone, quasi tutte donne, poi ci sono realtà esterne con cui collaboriamo.

Un laboratorio di chimici ed erbalisti in Croazia ci crea le formulazioni e alcune aziende in Lombardia il packaging (flaconi in vetro, cartoni).

Siamo partiti con sei tipi di prodotto (in arrivo altri tre). Ci hanno contattato molti distributori e la St Brands (tratta tutti i prodotti del settore e ha una trentina di aziende), che ha acquistato metà azienda, ora ci ha quotato sul Nasdaq di New York.

Questo è un grande aiuto perché ci permette di investire di più nell’azienda e per l’esperienza che St Brands ha anche sulla distribuzione».

A Tolmezzo c’è già chi tra i commercianti chiede i prodotti di Federica, la quale spiega che l’obiettivo sul 2021 e 2022 è cominciare a distribuirli anche in Italia e in Europa». —
 

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