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Viaggi oltreconfine: da giovedì 3 giugno si potrà andare in Slovenia, Austria e Istria croata senza fare il tampone al rientro

TRIESTE. La normalità torna anche nella vita transfrontaliera. Da giovedì 3 giugno sarà possibile andare e tornare da Slovenia, Istria croata e Austria, senza più necessità di sottoporsi a tampone una volta rientrati in Italia. E allo stesso modo i cittadini sloveni, croati e austriaci potranno venire in Friuli Venezia Giulia senza dover mostrare un test Covid fatto nelle 48 ore precedenti o esibire il certificato di avvenuta certificazione.

La misura è pensata per le esigenze quotidiane delle società di confine, perché limita l’espatrio a non più di 24 ore ed entro un raggio di 60 chilometri dal proprio luogo di residenza o domicilio. Via libera insomma al pieno o al ristorante “di là” per i cittadini del Fvg o alla possibilità di venire a fare acquisti per chi arriva da Slovenia, Istria e Carinzia.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato questo mercoledì sera un’ordinanza che permette di attraversare il confine e poter stazionare entro un massimo di 60 chilometri e per un periodo di 24 ore, senza che ciò comporti l’obbligo di attestare la propria negatività al Covid. «La deroga all’obbligo di test molecolare o antigenico nelle aree confinarie – commenta la capogruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani – era molto attesa in Friuli Venezia Giulia ed è arrivata.

Grazie alla senatrice Tatjana Rojc, il Pd aveva sollevato questo problema direttamente al ministro Speranza, che è venuto incontro a esigenze reali di popolazioni che stavano incontrando gravi ostacoli alla

mobilità transfrontaliera. Procediamo su una linea di buon senso e progressiva apertura, senza slogan e senza rinunciare alla prudenza».

Dopo aver eliminato nelle scorse settimane la mini quarantena per chi rientrava in Italia, ora Speranza cancella le ultime restrizioni, equiparando di fatto ogni cittadino dell’area di confine ai lavoratori transfrontalieri per cui vige un regime più permissivo per non impattare sulla situazione occupazionale. Il raggio di 60 chilometri permette una ripresa molto ampia, trattandosi della distanza che in linea d’aria

comprende da Trieste tutta l’Istria fino a Rovigno e Fiume, nonché il Collio sloveno per chi parte dall’Isontino, mentre viene esclusa per pochissimo l’area di Lubiana. Dalla montagna friulana è invece raggiungibile in giornata quasi tutta la Carinizia

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