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Caso stadio, tutti i numeri dell'Udinese: la richiesta di rimborso è di 48,5 milioni di euro ma per l’Anac sono 25

Nel contratto prevista la manutenzione di 250 mila euro annui. Il diritto di superficie dello stadio è stato ceduto per 99 anni   

UDINE. Non soltanto l’Udinese sarebbe pronta ad abbandonare lo stadio Friuli, chiedendo la risoluzione anticipata del contratto con il Comune, ma contestualmente presenterebbe il conto a Palazzo D’Aronco. Un conto decisamente salato. «Il club - si legge infatti nella nota diffusa dalla società - chiederà, inoltre, il rimborso di 48 milioni e 530 mila euro, somma pari alle spese sostenute per i lavori di abbattimento e ristrutturazione dell’impianto». Il direttore amministrativo Alberto Rigotto ha poi precisato che «l’Udinese non andrebbe a chiedere alcun risarcimento né interesse, ma solamente il rientro di quelle somme che sono state anticipate».
 

PER APPROFONDIRE

Una somma di molto superiore a quella rilevata invece dall’Autorità nazionale anticorruzione che nel parere firmato dal presidente Giuseppe Busia e inviato al Comune e alla stessa Udinese scrive: «I lavori di ristrutturazione che erano stati contrattualizzati e realizzati hanno riguardato la sola demolizione della curva nord-settore distinti e curva sud e successiva ricostruzione della struttura secondo il progetto approvato per un importo consuntivato pari a 24 milioni e 798 mila 136,58 euro oltre a 1 milione 832 mila e 833,68 euro riguardanti lavori, opere e magisteri eseguiti nella tribuna Ovest e, quindi, non facenti parte dei lavori oggetto del contratto stesso». Una somma ben lontana dai 48,5 milioni rivendicati oggi dall’Udinese. «Il contratto ha previsto, invece, un obbligo per la società - continua la nota - di realizzare interventi di manutenzione straordinaria per 250 mila euro l’anno». E per quegli interventi l’Anac ha “bacchettato” il Comune ritenendo che non abbia vigilato come doveva.


Ieri Rigotto non ha risposto alla richiesta di chiarimenti in merito al “conto” di 48,5 milioni ma osservando i bilanci degli anni passati è emerso come la società, come fatto per l’ammortamento dei costi dei calciatori abbia deciso di accelerare quello del nuovo stadio, realizzato con una spesa di quasi 35 milioni di euro su un terreno di proprietà comunale dato in concessione per 99 anni. Il business plan della società Deloitte Touche, prendendo a modello l’operazione dello Juventus Stadium, prevedeva che, entro la stagione 2021/2022, l’Udinese avesse pagato l’impianto per il 95%.

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