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Il colloquio, il curriculum, le regole anti-Covid: le linee guida per la Maturità, in Fvg interessati 9.400 candidati

258 commissioni con 162 professori esterni. Obbligo di mascherina

UDINE. Il 16 giugno, tra meno di una decina di giorni, prenderà il via il secondo esame di Stato segnato dalla pandemia.

Novemilaquattrocento studenti del quinto anno delle scuole superiori, esentati dalla prova scritta, sosterranno solo l’orale.

Lo faranno in presenza tra flaconi di gel igienizzanti per le mani, distanziamento sociale e mascherine, accettando i giudizi che i presidenti di commissione annoteranno sul “libretto dello studente”.

Rispetto a un anno fa non è più prevista l’ammissione generalizzata: quest’anno tocca ai Consigli di classe, nel corso dello scrutinio finale, ammettere o meno i candidati all’esame di Stato.

Siamo di fronte a un parziale ritorno al passato, definito dalle linee guida anti contagio.



I numeri 

All’appello risponderanno 9.400 diplomandi, di cui 162 esterni. Quasi la metà (4.430) risiede in provincia di Udine, 2.287 in provincia di Pordenone.

Ognuna delle 258 commissioni è composta da sei componenti interni e da un presidente esterno: martedì scorso, nella prima riunione territoriale, hanno fatto il punto con i tecnici che dovranno vigilare sulle misure di sicurezza e anti contagio.

Gli scrutini

Come detto, viene meno la cosiddetta ammissione generalizzata. Anche se le percentuali di ammissione all’esame di Stato sono sempre state altissime, quest’anno sono stati reintrodotti gli scrutini per dare la possibilità ai Consigli di classe di valutare i percorsi seguiti dai ragazzi e decidere quali candidati ammettere alla prova finale.

In assenza di deroghe, i candidati devono conseguire una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline, compreso il comportamento: nel caso di una insufficienza in una sola disciplina è prevista l’ammissione con provvedimento motivato.

Chi viene ammesso con un voto inferiore a 6 decimi ha a disposizione un piano individualizzato per recuperare, nella prima parte di settembre, le carenze.

Nel verificare il requisito della frequenza per almeno tre quarti del monte ore personalizzato, le istituzioni scolastiche valutano le deroghe anche con riferimento alle specifiche situazioni dovute all’emergenza epidemiologica.

Ai Collegi docenti è quindi affidato il potere di deroga previsto dalla normativa vigente a seguito dell’emergenza epidemiologica.

Le linee guida

Le linee guida anti contagio rispecchiano quelle applicate nel precedente anno scolastico e quindi nel precedente esame di Stato.

Oltre al distanziamento sociale e all’igiene delle mani, davanti alla commissione si presenteranno non più di cinque candidati al giorno.

L’ordine di convocazione seguirà la lettera alfabetica sorteggiata dalle singole commissioni.

Tutti dovranno indossare la mascherina chirurgica anche perché le mascherine di comunità non sono consentite.

Il punteggio finale sarà dato dalla somma dei punti attribuiti al colloquio e di quelli acquisiti per crediti scolastici, rispettivamente per un massimo di 40 e 60 punti.

A discrezione della commissione, sono attribuibili fino a cinque bonus a studenti ritenuti meritevoli.

Il curriculum scolastico 

Quest’anno debutta il documento in cui vengono annotate le informazioni relative ai percorsi scolastici seguiti da ogni studente e le attività extrascolastiche svolte nel quinquennio.

«In questo modo le commissioni – spiega la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale (Usr), Daniela Beltrame – avranno la possibilità di conoscere meglio i candidati.

Il Curriculum dello studente resta un documento informativo, non avrà alcuna influenza sul voto finale. Nella conduzione dei colloqui – infatti – si terrà conto delle informazioni contenute nel Curriculum dello studente».

Attraverso la piattaforma ministeriale, ogni studente può compilare una parte del Curriculum, che si suddivide in tre parti: Istruzione e Formazione, Certificazioni e Attività extrascolastiche.

«Una volta conclusa la prova, sarà compito della scuola aggiornare il Curriculum dello studente con il voto d’esame» sottolinea la direttrice dell’Usr, nel ricordare che i neo diplomati «potranno esibire il Curriculum anche nel corso di un colloquio di lavoro anziché scriverlo malamente o presentarsi all’incontro con la mamma».

La vaccinazione

Nei confronti del rischio contagio, il senso di responsabilità degli studenti è alto. In tanti hanno prenotato il vaccino anti Covid.

In Friuli Venezia Giulia, ormai da giorni, le agende sono aperte per gli over 16 e quindi non è stato ritenuto necessario prevedere una corsia specifica per la vaccinazione dei maturandi.

Classi intere si sono date appuntamento agli hub vaccinali. —

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