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Nuovo stadio dell'Udinese: i simboli non si toccano, si rispettano e basta. A volte perdere vale come una vittoria

Il piccolo Friuli, pronto a incensare il giusto ma una volta tanto capace pure di arrabbiarsi e di dire la sua su aspetti solo all’apparenza marginali: ma perché cambiate nome allo stadio?

Immagino siano pochi i genitori che non invidiano paron Pozzo. Intendo papà Gianpaolo che in 35 anni di calcio (e 26 consecutivi in serie A), sia pure in una realtà periferica, ha trasformato una passione in successo, visibilità, stima generalizzata.

Affiancato da lady G, fiera sovrintendente della coesione e degli interessi familiari, con visioni anticipatrici e sviluppi imprenditoriali è stato in grado di trasmettere ai figli un’eredità formidabile, addirittura uno stadio avuto in concessione dall’ente pubblico per quasi un secolo tramite un’operazione ritenuta magistrale e apripista.

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