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Via dal Friuli, l'Udinese pronta per il nuovo stadio a Pasian di Prato, Rigotto: «Non è uno scherzo»

L’area del campo sportivo di Pasian di Prato dove potrebbe sorgere lo stadio a sinistra (foto petrussi). A destra lo stadio Friuli ai Rizzi, Udine

Dopo aver annunciato di essere pronto a chiedere la risoluzione del contratto con il Comune di Udine e di abbandonare lo stadio Friuli, Rigotto ha incontrato il primo cittadino di Pasian di Prato

PASIAN DI PRATO. Immaginare che l’Udinese possa realmente abbandonare lo stadio Friuli dopo aver investito poco meno di 27 milioni di euro per ristrutturarlo, soltanto pochi anni fa sembra inverosimile. Eppure chi pensava che fosse soltanto una boutade dovrà, secondo il direttore amministrativo della società bianconera, Alberto Rigotto, ricredersi. Perché, dopo aver annunciato di essere pronto a chiedere la risoluzione del contratto con il Comune di Udine e di abbandonare lo stadio Friuli, Rigotto ha incontrato il primo cittadino di Pasian di Prato, Andrea Pozzo. E dal cassetto sono spuntati i vecchi progetti per la realizzazione di uno stadio nuovo di zecca.

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Il presidente Franco Soldati però non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione in merito all’ipotesi di un trasferimento che sarebbe clamoroso. A parlare, ma solo ai microfoni di UdineseTv, è stato solo Rigotto: «Forse qualcuno pensava che stessimo scherzando, ma non è così - ha detto -, questo non è un gioco. Noi stiamo pensando al futuro della società e dei tanti tifosi che ci seguono. Perché il calcio, quello sì, è il gioco più bello del mondo, ma è anche un lavoro e nel caso dell’Udinese rappresenta centinaia di posti di lavoro. E dopo la squadra, lo stadio è la cosa più importante per una società».

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E l’Udinese pensa in grande. Non solo uno stadio quindi, ma una vera e propria cittadella dello sport, da realizzare nell’area sportiva situata tra Pasian di Prato e la frazione di Passons. «L’Udinese ci ha proposto di procedere con il progetto originario sul quale ci eravamo già confrontati anni fa, prima dell’accordo per la ristrutturazione del Friuli - spiega Pozzo - e da parte nostra abbiamo ribadito la massima disponibilità anche perché abbiamo nel nostro territorio c’è un’area strategica, vicina ai collegamenti autostradali, dotata di grandi spazi e ulteriormente ampliabile».

Al momento, tra calcio e rugby sono già presenti sette campi da gioco, uno con tanto di spalti che tra l’altro ha visto protagonista in più occasioni anche la formazione primavera dell’Udinese. «Indipendentemente dall’operazione con la società, stiamo già pensando di realizzare un altro campo da rugby - assicura Pozzo -, ma è chiaro che se il progetto andrà avanti cercheremo di riqualificare tutta l’area mantenendo le nostre realtà dilettantistiche accanto a quella professionistica dell’Udinese. Immaginiamo uno stadio moderno che non vivrà soltanto in occasione delle partite, ma tutti i giorni offrendo diversi servizi per tutti gli sportivi. E attorno allo stadio altri impianti, compresi 7-8 campi da padel».

Insomma mentre i rapporti tra l’Udinese e il Comune sembrano aver raggiunto i minimi storici dopo il parere dell’Anac che, tra le altre cose, ha contestato a Palazzo D’Aronco l’omesso controllo sui lavori di manutenzione da 250 mila euro l’anno di cui la società bianconera, dovrebbe farsi carico per tutta la durata del contratto, Pasian di Prato sogna.

«I progetti già ci sono - assicura Pozzo - e anche dal punto di vista amministrativo non si tratterebbe di un’operazione complicata, avremmo anche disponibilità nel piano regolatore per autorizzare una parte di superficie commerciale. Per noi sarebbe una grande opportunità che farebbe da volano allo sviluppo di un’intera area».

Il costo stimato è di circa 30 milioni di euro. «Ragionevolmente possiamo immaginare un costo di 30-40 milioni tenendo in considerazione anche gli impianti minori, la piscina e gli altri spazi ma con un bando da 30 milioni la spesa potrebbe scendere a 22 tenendo conto dei ribassi», ragiona il primo cittadino di Pasian di Prato. Che adesso aspetta di capire se ci saranno ulteriori sviluppi per la nascita di un stadio nuovo con annessa cittadella dello sport che cambierebbe il volto al comune dell’hinterland ancora più di quanto non abbia fatto la rotonda che ha eliminato il passaggio a livello verso Campoformido e la nuova casa di riposo realizzata di recente.

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