Abbandonano i rifiuti, ma quindici sono smascherati dalle fototrappole

Marco Sartini, il sindaco di Porcia

PORCIA. In due anni circa le fototrappole sono state usate quindici volte e hanno consentito di individuare persone che hanno abbandonato rifiuti.

È quanto affermato dal sindaco Marco Sartini in risposta a un’interrogazione presentata dall’ex vicesindaco Giuseppe Moras. Nessuna segnalazione di atti di vandalismo, invece, sono state presentate dopo che al lago della Burida sono state posizionate le telecamere.

Anche a Porcia si rilevano spesso abbandoni di rifiuti: cittadini che non vogliono rispettare le regole per il conferimento corretto, che invece li lasciano in spazi spesso lontano dagli occhi.

L’amministrazione comunale precedente aveva acquistato delle fototrappole, ovvero macchine fotografiche che si attivano con il movimento. Sono nate con lo scopo di immortalare gli animali, ma si sono rilevate utili anche per individuare abbandoni di rifiuti.

In due anni, da quando si è insediata l’amministrazione di Marco Sartini, sono state usate quindici volte in posti che si sono rilevati sensibili all’abbandono dei rifiuti. In alcuni casi sono servite per individuare i responsabili degli abbandoni.

L’utilizzo proseguirà, ma il primo cittadino ha anche evidenziato che «è attivato una pattuglia dei volontari della sicurezza che segnalano eventuali abbandoni di rifiuti alla polizia locale».

E ha lanciato l’appello: «Invito i cittadini che dovessero vedere rifiuti abbandonati a segnalare alla polizia locale con una telefonata o una mail».

Molto spesso, infatti, la denuncia corre sui social, ma senza arrivare a chi se ne deve occupare.

Il primo cittadino ha anche fatto un primo bilancio del sistema di videosorveglianza al lago della Burida.

L’area è stata in passato più volte presa di mira dai vandali. Un problema che già la precedente amministrazione aveva cercato di risolvere prevedendo un impianto con telecamere.

Progetto che è stato ereditato dalla attuale che ha proceduto. Le telecamere sono state installate a metà novembre del 2020. Da allora, ha detto il sindaco, non sono stati segnalati eventi dannosi all’area.

Il primo cittadino ha affermato che il periodo corrisponde con le limitazioni agli spostamenti dovuti alla pandemia, ma ha anche sottolineato come durante il primo lockdown erano state segnalate persone all’interno dell’area.

Ultimo tassello sono le telecamere con rilevazione delle targhe che sono posizionate nelle vie di accesso alla città. Tredici quelle installate nelle strade principali che registrano non solo il mezzo ma anche la targa.

Registrazioni che, ha detto il primo cittadino, in caso di necessità sono state fornite alle forze dell’ordine. —

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