Campo sportivo senza barriere L’idea vincente del Marinoni

Otto studenti ridisegnano l’impianto di Buja e salgono sul podio del concorso Fiaba Premiati per il secondo anno consecutivo, si sono imposti su altri 44 istituti d’Italia

Un campo sportivo, accessibile a tutti coloro che hanno voglia di fare attività fisica, disegnato con materiali sostenibili e bello: questa l’idea vincente di un gruppo di otto ragazzi di 4ª B dell’Its Marinoni , futuri geometri. Un progetto plasmato da Nicole Basello, Daniel Buttò, Simone Cosatto, Antonino Di Primo, Riccardo Macrì, Gaia Mansutti, Elisabetta Nolgi, e Leonardo Salvador.

«L’idea di lavorare su un campo sportivo è legata alla pandemia, perché stando chiusi in casa abbiamo riflettuto tanto sull’importanza dell’attività sportiva all’aria aperta», affermano i ragazzi. Col loro progetto “Percorsi futur(abili)”, che ridisegna il campo sportivo di Buja, si sono conquistati un terzo posto nazionale nella categoria “Strutture per il tempo libero” del concorso promosso da un’onlus – Fiaba – che lavora per l’accessibilità. «Accessibilità – afferma Giuseppe Trieste, presidente della onlus – che va considerata come un valore che garantisce accesso universale alle strutture, non soltanto un’esigenza di chi è in sedia da rotelle. Il concorso nazionale che chiede alle scuole di lavorare su progetti che rendano accessibili ambienti pubblici è promosso anche dall’ordine dei Geometri, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, e patrocinato dal ministero della Cultura e da quello di Lavoro e Politiche sociali.


Il lavoro dei ragazzi del Marinoni è stato guidato dai docenti Giorgio Leone, ingegnere, e Rossella Militello, architetta. E sono stati 45 gli istituti per geometri che si sono contesi premi all’interno del concorso. È il secondo anno che il Marinoni realizza progetti con il comune del Friuli collinare. «Ed è anche il secondo anno che arriviamo sul podio in questo concorso», puntualizza la dirigente scolastica dell’istituto, Laura Decio.

Il raccordo tra Its Marinoni e Buja è Marisol Calligaro, un’attivista per i diritti delle persone con disabilità, “messaggera” Fiaba e bujese. «Spero di vedere il progetto realizzato. Il mio sogno è quello di riuscire a coinvolgere altre scuole nei prossimi anni: il Marinoni è l’unica scuola in regione che partecipa. Vorrei poi vedere anche – afferma Calligaro – altri comuni oltre a Buja con cabine di regia dell’onlus Fiaba». Il sindaco di Buja, Stefano Bergagna, conferma l’intenzione di mettere in opera il disegno dei ragazzi. Anche i geometri di Udine erano presenti: il presidente Lucio Barbiero – «Per noi l’accessibilità è una questione nobile, abbiamo posto il tema molto presto», conferma Barbiero –, e il consigliere Alberto Patat, referente del progetto Fiaba. Alla premiazione, in collegamento online con Roma dall’aula magna dell’istituto udinese, sono intervenuti ministri e sottosegretari: Erika Stefani (ministra per le Disabilità), Rossano Sasso (sottosegretario all’Istruzione), e Lucia Borgonzoni (sottosegretaria alla Cultura). E gli esponenti del Governo hanno sottolineato che il tema dell’accessibilità riceverà fondi all’interno del Piano nazionale di ripresa e resilienza. —



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