Contenuto riservato agli abbonati

Il Fvg chiede altre 30 mila dosi Pfizer per accelerare sulle vaccinazioni: l’obiettivo è anticipare le iniezioni ai più giovani

UDINE. Il Friuli Venezia Giulia ha chiesto alla struttura commissariale l’invio di ulteriori 30 mila dosi di vaccino Pfizer per accelerare sulle immunizzazioni delle fasce d’età più giovani perchè l’attuale disponibilità di farmaci a mRna lascia, all’interno delle agende regionali, un margine di almeno 10 mila somministrazioni possibili in più a settimana e che potrebbero essere portate a compimento in caso di disponibilità di farmaci.

La situazione attuale, entrando nel dettaglio, dice che il Friuli Venezia Giulia – dove intanto le adesioni complessive sono salite a 671 mila, in aumento di 16 mila unità rispetto a domenica – viaggia a una media compresa tra le 10 e le 11 mila vaccinazioni al giorno con, quindi, un totale settimanale che sfiora le 80 mila somministrazioni, ma che potrebbe tranquillamente sommarne almeno 10 mila dosi in più.

Il problema, come accennato, è però la mancanza di vaccini a mRna e, in particolare, di quelli targati Pfizer.

La Regione, infatti, a differenza di altri territori non ha mai optato, mantenendo sempre quel principio di prudenza dimostrato sin dall’inizio della campagna, per l’apertura di open day rivolti a tutte le età utilizzando AstraZeneca.

No, da queste parti le fiale dell’azienda anglo-svedese vengono utilizzate da mesi, come da indicazioni ministeriali, per i richiami, a 12 settimane di distanza, di chi ha effettuato la prima dose con lo stesso farmaco e per chi ha più di 60 anni.

Al massimo, in regione, si lascia la possibilità, in alcuni casi, ai più giovani di scegliere il vaccino monodose Johnson&Johnson.

Ora che Francesco Paolo Figliuolo ha aperto le prenotazioni a tutte le classe di età, quindi, la Regione ha la necessità di avere a disposizione un quantitativo maggiore di dosi Moderna e Pfizer per non continuare a essere costretta a fissare i nuovi appuntamenti per le prime dosi almeno all’inizio di luglio.

Stando ai dati della struttura commissariale, la scorsa settimana Pfizer – unica azienda che consegna direttamente le fiale nei punti di distribuzione comunicati dalle Regioni – ha fatto arrivare in Friuli Venezia Giulia 64 mila 350 dosi di vaccino.

Mercoledì, però, questo numero si è ridotto di oltre il 10% se pensiamo come siano state consegnate “soltanto” 57 mila 330 unità di farmaco. In base a queste considerazioni, quindi, l’assessore alla Salute Riccardo Riccardi ha voluto inviare a Roma – da cui attende risposte – la richiesta di autorizzare la consegna di 30 mila dosi di Pfizer in modo tale da anticipare le vaccinazioni di chi ha la prenotazione da fine giugno in poi liberando, pertanto, ulteriormente i posti per l’estate.

Nel frattempo, le tre Aziende sanitarie del Friuli Venezia Giulia hanno aperto le agende per consentire la prenotazione dei vaccini anti-Covid agli studenti che si accingono ad affrontare l’esame di maturità.

«Nello specifico – chiarisce Riccardi – la Friuli Centrale metterà a disposizione 200 posti di cui 100 sono previsti per venerdì 11 giugno, dalle 19 alle 20, alle Manifatture di Gemona del Friuli.

Anche la Friuli Occidentale ha aperto le agende a favore dei maturandi, per la prima dose, nelle giornate di domani e domenica nei punti vaccinali presenti in Fiera a Pordenone e a San Vito al Tagliamento.

Infine in quella Giuliano Isontina le prenotazioni sono aperte nelle varie sedi vaccinali già operative».

Le adesioni alla campagna, come ormai d’abitudine, si potranno effettuare utilizzando gli usuali canali di prenotazione quali il call center unico regionale, le farmacie, i Cup delle aziende e la webapp raggiungibile collegandosi all’indirizzo https://vaccinazioni-anticovid19.sanita.fvg.it. —


 

Video del giorno

Roma, bambina di due anni si siede sul davanzale della finestra salvata dalla polizia

Estratto di mela, sedano, cetriolo e lime

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi