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Vaccinazioni, alla Fiera è scattata l’ora dei maturandi: «Prima l’esame e poi vacanze sicure»

UDINE. C’è chi arriva in auto, da solo, e chi è scortato dalla mamma o dal papà, che si fermano rigorosamente al di qua delle transenne presidiate dai volontari dell’Associazione nazionale carabinieri. Oltre il varco viaggia a pieni giri la macchina del centro vaccinale dell’Azienda sanitaria Friuli centrale, che giovedì sera ha accolto i giovani che da mercoledì prossimo si cimenteranno con l’Esame di Stato.

Giovedì 10 giugno, dalle 20 alle 21, i padiglioni del quartiere fieristico di Torreano di Martignacco sono stati teatro della prima sessione di vaccinazione anti-Covid riservata in maniera esclusiva ai maturandi, poco meno di duecento. L’esperienza dello slot dedicato sarà replicata oggi a Gemona e tra domani e dopodomani a Pordenone e San Vito al Tagliamento.

«Ho scoperto di questa possibilità tramite alcuni amici: mi sono confrontato con i miei genitori e ho deciso di approfittarne, prendendo appuntamento», commenta Lorenzo Pez, che frequenta l’istituto Zanon: è tra i primi ad arrivare, quando mancano dieci minuti alle otto di sera. «Se è giusto vaccinarsi? Io credo nella scienza e quindi ritengo di sì, ma ognuno si comporta secondo coscienza».

Contento di sottoporsi al vaccino in anticipo rispetto al previsto è anche Stefano Comand, che sosterrà l’esame di maturità al Malignani: «Ho prenotato ieri sera, mi sembra una bella idea quella di fornire a chi dovrà sostenere l’esame di Stato la possibilità di vaccinarsi: in questa maniera, terminata la prova, potremo anche tornare a divertirci senza troppi pensieri», conclude.

Ilaria Marconi sfoggia orgogliosa la maglietta che la sua classe, al Marinelli, ha preparato come tradizione vuole per gli ultimi giorni di lezione: «Ho appreso di questo appuntamento vaccinale riservato attraverso un gruppo whatsapp che condividiamo con i compagni di scuola – racconta –. Penso che sia giusto vaccinarsi ed è stato positivo che abbiano scelto di coinvolgere i maturandi».

Alice Romanello del Deganutti esce dal centro vaccinale con il cerotto sul braccio sinistro: «È stato rapido, mi pare tutto organizzato in maniera intelligente: ho prenotato tramite il sito dopo aver sentito la notizia al telegiornale – spiega –. Mi sembra giusto vaccinare anche i giovani dopo che sono state messe al sicuro le categorie più a rischio». E l’esame? «Sono ottimista: il maxi-orale non mi preoccupa affatto». —

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