Contenuto riservato agli abbonati

Il campionato di trial si farà, ma il tracciato deve cambiare

Eliminato un tratto di percorso che era stato segnalato per la sua pericolosità. Legambiente e M5s cantano vittoria: siamo stati noi a sollevare il problema

TOLMEZZO. Colpo di scena sul campionato mondiale di trial che si svolgerà a Tolmezzo sabato e domenica: la manifestazione è stata autorizzata dalla Comunità di montagna della Carnia, ma con tracciato cambiato proprio in uno dei siti contestati dal presidente dell’Alto Friuli di Legambiente, Marco Lepre, e dai consiglieri regionali del M5s Cristian Sergo e Ilaria Dal Zovo, ossia un punto a ridosso della palestra di roccia sopra Betania, perché secondo un’ordinanza del sindaco ancora vigente è interdetto dal 2011 per pericolosità molto elevata con rischio caduta massi.

Alla fine una soluzione è stata trovata e il campionato mondiale è salvo, spostando più a valle un tratto di circa 200 metri del percorso proposto, ma la vicenda che si è consumata rischia di causare una resa dei conti su un altro fronte ora: l’utilizzo della palestra di roccia da molti appassionati di arrampicata nonostante le limitazioni.

Lepre evidenzia il cambio di percorso della gara e dichiara: «Sono stati sbugiardati il sindaco Brollo, gli altri componenti della giunta, il vicepresidente del Consiglio regionale Mazzolini, la consigliera Piccin. Avevano gridato ai quattro venti che era tutto in regola e invece, come avevamo detto noi, una parte di percorso era in una zona con pericolo per l’incolumità delle persone. La giunta di Tolmezzo si è dimenticata di dire che c’era l’ordinanza del 2011.

Il percorso è stato bocciato, questa è la verità. Noi siamo disponibilissimi a un confronto pubblico, cosa che purtroppo con il sindaco di Tolmezzo e con Mazzolini non è facile avere». Lepre invita alla coerenza il sindaco, Francesco Brollo che ha votato in Consiglio una dichiarazione di emergenza ambientale in appoggio a Greta Thunberg. I consiglieri del M5s Sergo e Dal Zovo replicano alla collega forzista Mara Piccin, «cui ricordiamo – affermano – di essere la presidente della Commissione tutela dell’ambiente e non degli eventi motoristici», e al leghista Stefano Mazzolini. Dal Zovo e Sergo rivendicano di aver con Lepre segnalato un tratto che poteva essere «pericoloso per gli spettatori ma anche per i partecipanti. Per altri certe segnalazioni sono fango gettato sulla manifestazione, tanto a loro va sempre bene tutto, purché prevalgano gli interessi economici».

Per i due consiglieri le regole per il rilascio di queste autorizzazioni vanno riviste. Piccin accusa Sergo e Dal Zovo di voler arbitrarietà politica nelle autorizzazioni, quando affermano che sull’autorizzazione sarebbe più opportuno si pronunciasse un organo politico anziché un dirigente amministrativo.

Piccin evidenzia che la manifestazione si farà, «con tanto di autorizzazioni e in sicurezza, e la modifica del tracciato, tra l’altro per un aspetto relativo alla sicurezza e non all’ambiente, non cambia la sostanza di quanto ho affermato. Il M5s, invece, si dichiara “perplesso”, ma forse sarebbe meglio dire deluso, dall’autorizzazione alla gara». 




 

Video del giorno

Roma, bambina di due anni si siede sul davanzale della finestra salvata dalla polizia

Estratto di mela, sedano, cetriolo e lime

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi