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La manovra estiva della Regione Fvg, via libera a un pacchetto di interventi: 40 milioni per la prima casa

UDINE. Il primo ok all’assestamento di bilancio è arrivato dalla giunta regionale che, giovedì 10 giugno, ha licenziato un primo pacchetto di interventi da poco meno di 150 milioni di euro.

Attenzione, però, perchè questa cifra è destinata ad aumentare e non soltanto per la presenza di 160 milioni – già stanziati – della concertazione a favore dei Comuni e dei 50 milioni del cosiddetto “fondone”, sempre per i Municipi e nel quale si cercherà di soddisfare anche i desiderata dei consiglieri regionali.

No, da qui all’arrivo in aula, previsto come sempre a luglio, è possibile, anzi molto probabile, che Massimiliano Fedriga e Barbara Zilli rimpolpino i vari capitolati di spesa con i fondi, e non paiono essere pochi, ancora a disposizione dell’esecutivo.

Intanto, però, si parte da una manovra che vale, complessivamente, 149 milioni e 500 mila euro.

«Con la delibera di giunta – ha commentato l’assessore alle Finanze a margine del via libera preliminare all’assestamento – diamo avvio al percorso che porterà all’approvazione della manovra estiva, a luglio, da parte dell'aula.

Si tratta di un’iniezione di risorse economiche considerevole finalizzata a fornire risposte alla comunità regionale e a garantire un sostegno concreto alla ripresa».

La parte più consistente della manovra va a infrastrutture e territorio, di competenza dell’assessore Graziano Pizzimenti, cui sono assegnati complessivamente 50 milioni di euro.

Di questi, 40 milioni sono destinati all’edilizia residenziale privata per il contributo prima casa.

Fondi, tra l’altro, che si sommano ai 10 milioni, sempre per il bonus prima casa, stanziati ieri in giunta e che complessivamente permetteranno di coprire quasi 4 mila domande esaurendo le richieste 2019 e 2020 e lasciando, di fatto, aperte soltanto le domande 2021 per le quali, secondo le stime, sono necessari altri 35 milioni.

E se alla sanità, come accennato, vengono allocati 20 milioni – in attesa delle prossime manovre di bilancio – che si sommano ai 2 milioni, sempre per l’assessorato di Riccardo Riccardi, per la Protezione civile, a Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, gestite da Stefano Zannier, sono messi a disposizione 15 milioni di euro.

Di questi, 10 sono per il Fondo di rotazione in agricoltura, 2 per il sostegno ai programmi del comparto lattiero-caseario e 1 milione 200 mila per i contributi all’acquisto di attrezzature e macchinari a favore delle imprese agricole.

All’assessore Sergio Emidio Bini per la gestione delle Attività produttive e turismo vanno 8 milioni, di cui 5 per il comparto turistico, 1 milione per il sostegno alle piccole e medie imprese commerciali e altrettanto per l’accesso al credito tramite ricorso al fondo di rotazione Frie.

Il plafond di Bini, tuttavia, potrebbe essere integrato da una maxi-posta – si parla di un assegno tra 20 e 30 milioni di euro – che sarebbe, nel caso, destinato a risolvere, dopo anni, la partita dell’Aussa Corno, anche se non è escluso che una scelta di questo tipo richieda una norma apposita e, dunque, slitti a dopo l’assestamento.

Tornando alla manovra estiva, ad Ambiente ed energia, di competenza di Fabio Scoccimarro, vanno 9 milioni e 500 mila euro di cui 5 milioni per il bonus benzina, a Lavoro e istruzione, deleghe di Alessia Rosolen, sono destinati 5 milioni di euro, la gran parte (3 milioni) per le politiche attive del lavoro.

Pierpaolo Roberti, inoltre, ottiene 5 milioni per la copertura dei costi-extra sostenuti dai Comuni per i minori stranieri non accompagnati, mentre a Cultura e sport, di competenza di Tiziana Gibelli, vanno 4 milioni di cui 1 milione e 700 mila a beneficio del Comune di San Daniele del Friuli per l’acquisto di un immobile di prestigio nell’ambito del progetto di valorizzazione della biblioteca Guarneriana.

Interamente destinati allo sviluppo dei sistemi informatici, invece, i 4 milioni e 500 mila euro per l’assessore Sebastiano Callari con l’elenco delle poste chiuso da Finanze e politiche comunitarie, della stessa Zilli, con 28 milioni e 500 mila di cui 10 serviranno a garantire la compartecipazione della Regione ai bandi nazionali di edilizia scolastica per le superiori. —


 

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