Cittadinanza onoraria di Gonars a Maurizio Cecconi, medico in prima linea per il Covid: «Solo coi vaccini batteremo il virus»

Cecconi (al centro) con il sindaco Boemo (a sinistra) e il vicegovernatore Riccardi

GONARS. «Solo vaccinandoci tutti allontaneremo il virus». Ricevendo le chiavi della città di Gonars, donate dal sindaco Ivan Boemo, al professor Maurizio Cecconi, ha pronunciato anche queste parole il medico gonarese direttore del dipartimento di Anestesia e terapia intensiva dell’ospedale Humanitas di Rozzano (Milano) e professore dell’Humanitas University, che la testata giornalistica Jama (Journal of the American Medical Association), ha definito uno dei tre “eroi della pandemia” per l’impegno profuso contro il coronavirus. È stato nominato Cavaliere al merito della Repubblica dal presidente Sergio Mattarella.

Quello ricevuto ieri dal professor Cecconi è uno dei riconoscimenti a quei medici che sono scesi in trincea sotto ogni latitudine, nella guerra contro il più subdolo virus che la storia recente abbia conosciuto. Non gli piace la parola eroe e risponde a chi lo chiama così: «Ho fatto solo il mio lavoro».


Sull’attuale situazione pandemica ha appunto detto: «Oggi è sicuramente sotto controllo, grazie alle misure restrittive messe in atto e alle vaccinazioni che stanno procedendo velocemente. Spero che quanto accaduto non accada più: il virus non sparirà, ma impareremo a proteggerci e conviverci. L’importante è che quando ci saremo tutti vaccinati, andiamo ad aiutare le popolazioni più fragili in modo che riusciamo a controllare il virus che circola e quindi anche le sue varianti, ma solo vaccinandoci tutti, sarà possibile».

Nato a Gonars il 27 dicembre 1977, Maurizio Cecconi dopo le scuole dell’obbligo frequenta il liceo scientifico Marinelli e poi si laurea all’università di Udine; quindi un dottorato alla St George’s University di Londra e poi l’Harvard Medical School. Ha lavorato dapprima a Madrid e poi al St George’s Hospital diventando capodipartimento di uno dei più grandi reparti di terapia intensiva d’Europa. Tornato in Italia nel 2018, anno in cui viene eletto eletto presidente della European Society of Intensive Care Medicine. Durante la pandemia di Covid-19, il dottor Cecconi ha profuso tutto il suo impegno per la regione Lombardia, una delle zone più funestate dalla malattia. È stato tra i primi a diffondere le informazioni sulla pandemia ai colleghi di tutto il mondo in modo da limitare il contagio nella maniera migliore possibile. In videoconferenze, guardando dritto telecamera, ha raccontato ai colleghi in tutto il mondo quello che stava accadendo in Lombardia con il paziente Uno.

Questo suo vissuto è stato raccontato dal sindaco Ivan Boemo nel consegnargli le chiavi della città di Gonars, orgoglioso di quel suo concittadino. «La forza e la costanza che ha messo nel motivare, nel testimoniare, nell’informare il più possibile tutti e condividere i dati – ha detto – è stato qualcosa di talmente grande e forte che chi lo ascoltava e lo seguiva si è sentito sicuramente in dovere di fare altrettanto per dare il proprio contributo e lottare contro questa pandemia come ha fatto lui».

«Una persona e un grande professionista – ha detto il vicepresidente della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi – distintosi non solo per la propria competenza ma anche per l’equilibrio delle sue parole di medico e di esperto del settore. A lui vanno il merito e la riconoscenza non solo del suo Comune natale ma dell’intera collettività regionale, poiché rappresenta per tutti un esempio da seguire. Ho visto in lui un determinato sostenitore di uno dei pilastri fondamentali per uscire da questa emergenza: vaccinarsi».

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