Genitori contro la mensa scolastica, il sindaco di Udine non esclude la revoca del contratto

UDINE. La protesta delle famiglie udinesi contro il servizio di ristorazione scolastica gestito dalla ditta Ep Spa si sposta dalla scuola alla piazza. Una decina di genitori, guidati da Giovanni Bernardi (papà della Mazzini e portavoce del comitato auto-costituito) ha manifestato con foto e cartelli dinnanzi a palazzo D’Aronco. La richiesta: un segnale di apertura da parte dell’amministrazione. Segnale che è arrivato poco dopo: il sindaco Pietro Fontanini e l’assessore all’istruzione Elisa Asia Battaglia li hanno voluti incontrare. A supportare la manifestazione in via Lionello erano presenti i consiglieri comunali Federico Pirone (Progetto Innovare), Enrico Bertossi e Giovanni Marsico (Prima Udine), Cinzia Del Torre (Pd), Rosaria Capozzi (M5S) e Lorenzo Patti (Siamo Udine).

L’obiettivo della protesta è avere un servizio di refezione adeguato anche a costo di pagarlo qualche centesimo in più ed è stato dettagliato in una lettera redatta da Amivi Noussoukpoe (rappresentante mensa della Zardini) e firmata da 436 famiglie di 13 plessi (Zardini, Carducci, Boschetti Alberti, Marconi, Mazzini, Rodari, Zorutti, Girardini, Negri, Pascoli, Toppo Wassermann, Nievo e Garzoni Montessori).


Alla lettera sono state allegate le oltre 400 firme raccolte con la petizione “Chiediamo un servizio di refezione scolastica adeguato”, i questionari di gradimento e di valutazione del servizio e gli esiti di un recente sondaggio svolto nelle scuole.

Tra i genitori presenti Lauretta Gropasi (Boschetti Alberti) ha affermato: «La nostra è una rivendicazione di buon senso, siamo famiglie normali che chiedono solo maggior attenzione per avere pasti sani, equilibrati e visivamente appetibili per i nostri bimbi affinché non si sentano diversi dai loro compagni». Barbara Tugnolo (Toppo Wassermann) ha aggiunto che «tante famiglie durante l’anno hanno tolto i figli dalla mensa, altre nei giorni del rientro pomeridiano li fanno pranzare altrove e li riportano a scuola oppure si sono dovuti appoggiare ad un servizio di baby-sitter per gestire il disservizio».

Quando la manifestazione si stava sciogliendo sindaco e assessore hanno invitato la delegazione di genitori a salire. «Nonostante i controlli svolti dai Nas e dall’Azienda sanitaria non abbiamo rilevato mancanze oggettive ma ci impegniamo a continuare a monitorare – ha affermato Fontanini –, valutando anche la possibilità di revocare il contratto qualora ci fossero i presupposti».

Nel ringraziare l’atteggiamento collaborativo e costruttivo dimostrato dai genitori Battaglia ha aggiunto: «Cercheremo un dialogo costante con i rappresentanti della Commissione mense e con i genitori per risolvere i problemi remando tutti nella stessa direzione e parleremo di questo il prossimo 21 giugno in Commissione consiliare “Cultura e Istruzione”».

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