Il contratto è scaduto: gli alunni senza la prof all’esame delle medie

Preoccupati i genitori degli studenti di tre classi delle Piccoli di Cividale. «Nessuna risposta dall’Ufficio scolastico regionale»

CIVIDALE. Il giorno dell’esame di terza media non avranno di fronte, in commissione, la propria docente di tedesco, quella che li ha seguiti in quest’anno dalla didattica così complessa.

Gli studenti di tre classi terze, appunto, delle scuole medie Elvira e Amalia Piccoli si ritrovano privi di un punto di riferimento per loro importante per un puro cavillo burocratico, la scadenza, cioè, del contratto dell’insegnante in questione, rientrante in quell’organico aggiuntivo assegnato agli istituti per far fronte alle necessità dell’emergenza da Covid-19.


Increduli sull’accaduto, che definiscono «paradossale», i genitori degli allievi hanno inviato – venerdì scorso – una lettera all’Ufficio scolastico regionale, sollecitando un provvedimento.

«Ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta», sottolinea una portavoce delle famiglie, spiegando che mercoledì i ragazzi hanno appreso che la prof di tedesco non sarà con loro al momento della prova, che si limiterà all’orale, in presenza, nella fascia temporale compresa fra il 14 e il 26 giugno.

Alla direttrice generale dell’Ufficio scolastico Fvg, Daniela Beltrame, i genitori hanno espresso tutto il proprio sconcerto per la situazione venutasi a creare.

«È inutile che elenchiamo – si legge nel testo inviato – le enormi difficoltà degli ultimi due anni di scuola, le insicurezze emotive e culturali che hanno provocato, a vari livelli, nei nostri figli, che si stanno comunque preparando con serietà all’esame, con il fondamentale supporto dei professori, i quali li stanno aiutando, sostenendo e anche tranquillizzando nella stesura della tesina.

È inconcepibile che in questo momento così importante, anche sul piano emotivo, a causa di mere questioni burocratiche i ragazzi non possano contare sulla presenza di tutti gli insegnanti che li hanno accompagnati fino all’ultimo giorno di lezione. Davvero per la scuola italiana il benessere degli studenti è secondario rispetto alle normative? Sarebbe bastato un semplice prolungamento del contratto».

Il problema, rilevano i genitori, è comune a tante scuole, in tutta Italia, tant’è che l’Ufficio scolastico regionale del Lazio aveva fornito alcune indicazioni in merito, prospettando la stipula – all’occorrenza – di nuovi contratti di lavoro per supplenze brevi per i docenti che si trovassero nell’impossibilità di partecipare agli scrutini o agli esami per la scadenza dell’incarico. Pur non avendo carattere nazionale, quelle linee guida – osservano le famiglie degli studenti – avrebbero potuto essere prese a modello. 


 

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