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No AstraZeneca agli under 60, ora cosa succede? E chi deve fare la seconda dose? Tutto quello che sappiamo

UDINE. Quella che prima era un’ipotesi, ora è realtà: via libera dal Cts, il Comitato tecnico scientitico, al 'mix' di vaccini anti-Covid, utilizzando due immunizzanti diversi per la prima e la seconda dose. Chi ha ricevuto AstraZeneca per la prima dose, al richiamo verrà vaccinato con Pfizer o Moderna. 

Il parere sul vaccino Vaxzevria di AstraZeneca è chiaro: i tecnici del Cts raccomandano la somministrazione di questo vaccino alla fascia over 60, quindi stop ai giovani, e i richiami con un altro vaccino, Pfizer o Moderna. Nella conferenza rimandata alle 17, il coordinatore Locatelli ha comunicato ufficialmente le nuove indicazioni: «Il Cts ha raccomandato per le prime dosi di vaccinazioni di riservare le dosi di AstraZeneca per coloro che abbiano età uguale o superiore a 60 anni. Per la fascia sotto i 60 anni c'è invece la raccomandazione per i vaccini a mRna. In questo contesto epidemiologico mutato il Cts in dialogo stretto con Aifa e le altre istituzioni sanitarie del paese, ha ritenuto opportuno rivalutare le indicazioni all'uso del vaccino AstraZeneca perché essendo mutato lo scenario il rapporto tra benefici e potenziali rischi legati a trombosi rare cambia in funzione dell'età ma anche del mutato scenario».


Cosa succede in Fvg?
Anche in Fvg arriva la sospensione ad AstraZeneca. In una nota il vicegovernatore Riccardo Riccardi ha annunciato che, “su indicazione della Direzione centrale Salute, il Friuli Venezia Giulia, al pari di altre Regioni italiane, in via cautelativa ha deciso di sospendere la somministrazione della seconda dose del vaccino Astrazeneca agli under 60".

PER APPROFONDIRE. Riccardi: sospesa somministrazione AstraZeneca in Fvg a chi ha meno di 60 anni

Intanto, alcuni Paesi hanno già deciso di adottare la soluzione del mix vaccinale: dopo la Finlandia, oggi anche il Canada ha stabilito che chi ha ricevuto AstraZeneca, per la seconda dose può utilizzare Pfizer o Moderna. Allo stesso modo, le immunizzazioni con Pfizer e Moderna (vaccini a mRna) possono venire alternate tra prima e seconda dose. Le autorità canadesi fanno tuttavia presente che sarebbe 'ottimale' usare lo stesso vaccino per entrambe le dosi. 

Si può fare il “mix di vaccini”?
"Teoricamente sappiamo che si può fare e addirittura potrebbe essere più vantaggioso vaccinare con due prodotti diversi. Quindi, perché no? Dal punto di vista scientifico è stato prospettato da tempo, speriamo adesso di poterlo mettere in pratica. Richiamare una prima dose di AstraZeneca, oppure di J&J (ammesso che vogliamo richiamarlo), con un vaccino diverso, potrebbe essere la soluzione migliore". Così Arnaldo Caruso, presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv), intervenuto ieri ad una trasmissione. Ma la questione del mix di vaccini è tutt’altro che risolta.  

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Una necessità quella di fare vaccini diversi nella prima e nella seconda dose che è stata confermata in modo ufficiale dal ministro della Salute, Roberto Speranza. "Le indicazioni del Cts saranno tradotte dal governo in una forma perentoria, non come raccomandazione", ha detto il ministro durante la conferenza stampa a cui hanno partecipato anche il portavoce dell'Iss Silvio Brusaferro e il coordinatore del Cts, Franco Locatelli. Quindi, come ha spiegato Brusaferro, per gli under 60 alla seconda vaccinazione sarà somministrata una dose di Moderna o Pfizer.  Ci sono "tutti i presupposti - ha detto Locatelli - per ipotizzare che combinare due tipologie di vaccini non porti alcuno svantaggio, ma anzi qualche vantaggio".

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Cosa pensano gli scienziati italiani?

Gli esperti dunque sono cauti. “Il problema del richiamo per i ragazzi che hanno ricevuto la prima dose di vaccino AstraZeneca? Io aspetterei" ha affermato il virologo Andrea Crisanti. "Per quanto riguarda la seconda dose con un vaccino diverso - sottolinea - continuo a ripetere che senza dati non si vaccina. Da un punto di vista immunologico non ci sarebbero controindicazioni a fare la seconda dose con un vaccino diverso, ma visto che non ci sono dati rimango dell'idea che dobbiamo averli in mano prima di procedere. Anche se personalmente non credo si correrebbe un rischio di alcun tipo, è questione di non fare gli apprendisti stregoni. Chi si prende la responsabilità di fare il richiamo con un vaccino diverso senza abbastanza dati? Bisogna essere coerenti col metodo".

Mix AstraZeneca e Pfizer, che cosa succede in Inghilterra?
Dati arrivano dallo studio inglese Com-COV su 830 soggetti over-50, i cui risultati - ancora preliminari - sono stati pubblicati su Lancet. In questo caso è stata sperimentata sia la somministrazione di una prima dose AstraZeneca e la seconda Pfizer. Se da una parte nessuno dei pazienti ha avuto bisogno di un ricovero in ospedale, dall’altra è stato osservato un aumento delle reazioni avverse lievi come febbre, mal di testa e dolori. Un volontario su 10 a cui sono stati somministrate due dosi di AstraZeneca a quattro settimane di distanza ha riferito di aver avuto la febbre, mentre con la combinazione AstraZeneca + Pfizer la percentuale è salita al 34%. Nell'articolo viene però spiegato che si tratta di dati "ottenuti in partecipanti di età pari o superiore a 50 anni" e nei gruppi di età più giovane la reattogenicità "potrebbe essere maggiore".

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