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Pordenone, una cordata triveneta ha acquistato all'asta per oltre un milione di euro Palazzo dei Generali

Nuovo proprietario per gli undici appartamenti degli ufficiali

PORDENONE. Venduto all’asta il Palazzo dei Generali in via Montereale: è stato aggiudicato per oltre un milione di euro a una società del Triveneto. Obiettivo la riqualificazione dell’ex alloggio militare, rimasto invenduto dalle prime aste del Demanio, sei anni fa, e in quelle successive, andate sempre deserte anche con le proposte di vendita “spezzatino” dei singoli appartamenti. Il flop non ha scoraggiato il Demanio, che ha rilanciato con lo sconto l’immobile e alla fine l’affare è andato in porto.

Il ministero della Difesa ha rimesso il palazzo sul mercato, con la base d’asta a quota 934 mila 976 euro. È stato battuto al rialzo nell’asta telematica gestita da uno studio notarile nella pedemontana pordenonese: le richieste di visitare i appartamenti in viale Montereale avevano acceso la spia dell’affare. «Immobile di pregio da riqualificare – indica Mario Tosone, militare in pensione – e un tempo alloggiava alti ufficiali della Brigata Ariate e generali. Da anni disabitato, è stato sorvegliato speciale, a causa di intrusioni notturne». Il super bonus “110 per cento” ha messo le ali all’asta e al recupero dei vecchi immobili in città: gli undici appartamenti hanno finiture di pregio e il fascino del passato. Da riqualificare ci sono 2 mila 103 metri quadri e anche un capitolo della storia urbana: ai piani nobili, con stanze alte tre metri e pavimenti intarsiati abitavano i generali Lalli e Bisognero. Il palazzo era una splendida dimora e promette l’affare immobiliare anche per la posizione, a due passi dal nuovo ospedale.


Undici appartamenti costruiti nel dopoguerra, poi chiusi e abbandonati da tutti gli inquilini “con le stellette” nel 2010, quando è cominciato il lento degrado. Gli imprenditori di Pordenone e in trasferta dal Veneto hanno deciso di investire e il vecchio condominio sarà riqualificato: le cubature promettono una residenza di classe e il recupero dell’architettura vintage. «L’idea lanciata qualche anno fa – ha ricordato Tosone – era di trasformare l’immobile in una residenza per le fasce sociali deboli. Poi l’ipotesi è tramontata: l’importante è recuperare il Palazzo dei Generali che appartiene alla memoria militare urbana”. L’affare potrebbe trasformare la palazzina in un condominio multipiano: l’immobile è sull’asse viario dove l’ex amministrazione Bolzonello ha vincolato alcune palazzine storiche. L’abbandono decennale ha lasciato il segno del tempo sulla facciata, dove crollano i calcinacci e sul retro ci sono i segni dell’incuria». —


 

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