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Scabbia in ospedale a Pordenone: due contagiati e un intero reparto messo in quarantena

Operatore socio sanitario infettato da un paziente. Ricoveri sospesi, sanificata otorinolaringoiatria

PORDENONE. Ricoveri sospesi nel reparto di otorinolaringoiatria e chirurgia maxillo facciale dell’ospedale di Pordenone, dove è stato trovato un operatore socio sanitario contagiato dalla scabbia. Il reparto è stato messo in quarantena e per pazienti e operatori, è stata prevista la profilassi, con un trattamento preventivo volto a evitare l’allargamento del contagio.

Ma come è potuto accadere? Nella serata di giovedì scorso è stata diagnosticata la scabbia a un operatore del reparto di otorinolaringoiatria. Si è, quindi, deciso in via precauzionale di porre in isolamento tutto il reparto e di considerare operatori e pazienti come contatti potenzialmente a rischio.


Il reparto, situato al settimo piano del padiglione B, accoglie i degenti dell’otorinolaringoiatria, della chirurgia maxillo facciale e della nefrologia (trasferita temporaneamente a causa dell’emergenza Covid). A tutti i degenti, una quindicina, e agli operatori, una quarantina, è stato consegnato un trattamento topico, una pomata, che dovrà essere spalmata su tutto il corpo per una settimana. Compresi in questa profilassi anche tutti i familiari di operatori e medici che, nelle loro dimore, dovranno seguire una serie di indicazioni.

L’operatore contagiato è a casa, mentre i colleghi continuano a lavorare con dispositivi di protezione ulteriori rispetto al normale.

È stata prevista e effettuata la sanificazione di tutto il reparto, che per ora non accoglie nuovi pazienti. Eventuali ulteriori ricoveri verranno dirottati in altri locali destiati alle degenze del Santa Maria degli Angeli. I pazienti potranno essere dimessi, ma solo dopo il primo trattamento. Tra una settimana, per tutte le persone coinvolte, nuovo trattamento e nel reparto sarà fatta un’ulteriore pulizia. Se nel frattempo non saranno segnalati altri casi, potranno essere sbloccati i ricoveri.

L’azienda è anche risalita alla fonte del contagio: un paziente proveniente dal reparto di medicina d’urgenza (dove si erano verificati altri casi e si era proceduto alla sanificazione del reparto). Era stato trasferito in otorinolaringoiatria ma, secondo quanto riferito, non era stata prevista nessuna misura particolare, essendo in isolamento per una altra infezione. Un ricovero avvenuto un mese fa circa, ma la scabbia ha tempi di incubazione lunghi.

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