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Spaccano la porta a calci, poi entrano e rubano l'incasso: le telecamere riprendono tutto, denunciati due ventenni

Colpo al K2 phone center e internet point. La polizia indaga anche su una tentata intrusione al Tiffany

PORDENONE. Indagine lampo della squadra volante di Pordenone. I poliziotti, coordinati dal commissario capo Marco Stamegna, hanno individuato gli autori della spaccata al K2 phone center e internet point di piazza Risorgimento all’indomani del furto. In mattinata è scattata la perquisizione a casa di due giovani pordenonesi, di 21 e 23 anni, residenti in città. Sono stati denunciati a piede libero per furto aggravato in concorso, dopo che sono stati rinvenuti e sequestrati oggetti riconducibili al reato commesso.

Il colpo è stato perpetrato alle 3.06, nel cuore della notte di giovedì. Una telecamera interna al negozio ha ripreso tutto. Le immagini sono state subito acquisite dalla squadra volante, intervenuta in piazza Risorgimento dopo l’allarme lanciato alla sala operativa. Nel video si vede un ragazzo fare il palo, e l’altro prendere a spallate e a calci il vetro blindato della porta d’ingresso, fino a scardinarlo. Dopodiché si intrufolano dentro al negozio, portando via banconote e spiccioli per circa 800 euro da un cassetto dietro al bancone.


I detective hanno inquadrato meglio i volti dei due giovani e li hanno riconosciuti: erano già stati segnalati in passato a vario titolo per ubriachezza molesta e reati contro il patrimonio. La polizia ha poi concentrato l’attenzione sui vestiti che indossavano, ottenendo un ulteriore riscontro sulle loro identità da un precedente passaggio, sotto gli occhi elettronici, nelle vicinanze di piazza Risorgimento.

I rilievi tecnici, a caccia di tracce utili, sono stati condotti nell’immediatezza anche dal gabinetto provinciale della polizia scientifica. Da una ricognizione a più ampio raggio sulle attività commerciali della piazza, la squadra volante ha scoperto che un’ora prima del colpo al phone center, si era verificata una tentata intrusione all’attiguo bar Tiffany. La polizia ha precisato di aver raccolto elementi sul coinvolgimento della stessa coppia di ragazzi. Il questore di Pordenone Marco Odorisio ha sottolineato «l’elevata capacità degli agenti delle volanti che, nel volgere di pochissime ore, sono riusciti a contestualizzare l’accaduto, identificando gli autori della spaccata» e ha espresso «un plauso e un ringraziamento ai poliziotti, che hanno saputo ascoltare il territorio, dimostrando di conoscere dinamiche e soggetti, che interagiscono con lo stesso, dando così una risposta immediata ai cittadini».

Sul punto, il questore ha aggiunto che «non esiste un problema Piazza Risorgimento», come testimonia, in modo oggettivo, «la georeferenziazione delle richieste e degli interventi delle pattuglie impegnate nel controllo del territorio: l’area cittadina si pone perfettamente in linea con tutte le altre zone del capoluogo e con quelle rientranti nel più ampio piano di controllo coordinato». «L’attività di oggi, caratterizzata da tempestività e immediatezza in termini di risposta dei dispositivi di sicurezza, fa sì che eventuali problematiche vengano disinnescate sul nascere, evitando le conseguenti derive in termini di criticità», ha concluso Odorisio. —



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