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Vaccini, prima dose somministrata a oltre il 50 per cento dei residenti in Fvg: richiamo garantito a un quarto dei cittadini

UDINE. Il Friuli Venezia Giulia, sintetizzando al massimo il concetto, vaccina a grande velocità, tenendo in considerazione la quantità di dosi a disposizione, tutti coloro che si prenotano, ma sconta sia il rispetto estremo delle disposizioni sull’utilizzo di AstraZeneca (e per molti versi pure di Johnson&Johnson), sia un pacchetto di adesioni alla campagna che potrebbe essere migliore dell’attuale.

I numeri, infatti, dicono che attualmente oltre il 50% dei residenti in Friuli Venezia Giulia ha ottenuto almeno una dose di vaccino con differenze, però, anche non banali all’interno delle singole fasce d’età considerate.


L’andamento della campagna

Ci sono tre regioni, in Italia, che, in ordine cronologico, hanno superato la quota del 50% dei propri cittadini coperti con almeno una somministrazione di vaccino: Molise, Campania e, come accennato, Friuli Venezia Giulia.

La nostra regione, in particolare, ha raggiunto questo tetto venerdì sera e, anzi, se teniamo in considerazione soltanto chi ha più di 12 anni – cioè coloro che in base alle norme attuali possono essere vaccinati con uno dei farmaci approvati da Ema e Aifa – tocca la soglia del 54,7%, contro una media nazionale che si attesa al 52,3%.

Diverso, invece, è il discorso relativo ai richiami. Il Friuli Venezia Giulia, in questo caso, è a quota 24,3%, cioè più o meno un punto e mezzo in meno rispetto alla media italiana, ma in questo caso vanno tenute in considerazione diverse variabili.

La prima, ad esempio, porta al fatto che a queste latitudini non sono mai stati organizzati gli open day con AstraZeneca e, soprattutto, Johnson&Johnson, rispettando senza deroghe le raccomandazioni ministeriali.

La seconda, invece, richiama la considerazione di come il grosso dei richiami con i vaccini a mRna sia stato spostato, anche in questo caso in base alle indicazioni di Roma, tra i 30 e i 42 giorni e, dunque, tra fine giugno e inizio luglio, almeno per le fasce d’età più giovani.

Le singole fasce d’età

Stando ai dati pubblicati quotidianamente dalla struttura commissariale, a domenica 13 (pomeriggio) in Friuli Venezia Giulia erano state somministrate 862 mila 954 dosi sulle 943 mila 368 consegnate in regione pari, dunque, a un utilizzo del 91,5%, al netto delle 30 mila in più che la Direzione Salute ha chiesto per anticipare le vaccinazioni di chi si è prenotato tra fine mese e inizio luglio.

La Regione ha bisogno di almeno altre 200 mila prenotazioni da aggiungersi alle attuali 677 mila per raggiungere l’immunità di gregge – prevista a la prima settimana di settembre se verranno mantenuti i ritmi attuali – e per questo sta prevedendo di far vaccinare le persone nelle località di vacanza e di aprire anche alla fascia 12-16, ma intanto ha completato la copertura dell’85,91% degli over 80 residenti.

Attenzione, però perchè questa fascia d’età viene vaccinata con i farmaci a mRna – e nella stragrande maggioranza dei casi con richiami a 21 giorni, prima cioè del cambio di date deciso dal ministero della Salute –, mentre chi ha tra 70 e 79 anni e tra 60 e 69 utilizza prevalentemente AstraZeneca.

Dato il richiamo a 12 settimane di distanza per questo vaccino – e al netto di adesioni non eccelse tra i 60enni – non sorprende, pertanto, come il ciclo completo di vaccinazione sia stato portato a termine da soltanto il 23,77% di chi ha tra 70 e 79 anni e il 26,47% di coloro che ne hanno, invece, tra 60 e 69.

Anche in Veneto zero decessi

Domenica 13, nel frattempo, in Friuli Venezia Giulia su mille 678 tamponi molecolari sono stati rilevati 8 nuovi contagi (uno dei quali riguarda un migrante ospitato a Trieste) con una percentuale di positività dello 0,48%.

Sono inoltre mille 406 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 3 casi di contagio (0,21%).

Complessivamente, pertanto, parliamo di 11 contagiati che, a fronte di 3 mila 84 test realizzati, disegnano un tasso medio di positività dello 0,35%.

Nella giornata di domenica, inoltre, non si sono registrati decessi – al pari del Veneto dove non accadeva da agosto –, mentre i ricoveri in Intensiva sono attualmente 4 (+1) e quelli in area medica 8 (-4). —

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