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Consumo di vino raddoppiato da maggio a Lignano e Grado

LIGNANO. La ripartenza passa anche da un buon bicchiere di vino. Lo dicono i dati dei consumi registrati nell’ultimo fine settimana di maggio e nel primo di giugno nelle località turistiche di Lignano Sabbiadoro e Grado, il cui trend decisamente positivo è stato favorito anche dalla presenza dei primi turisti d’oltreconfine, austriaci e tedeschi, veri e propri cultori del turismo enogastronomico e grandi appassionati dei vini, friulani e veneti.

I dati forniti di Agrifondo Friuli Venezia Giulia/Veneto – associazione che riunisce oltre 10 mila aziende produttrici di vino del Nordest – danno chiaro il segnale della ripresa, per un comparto che nel 2020 ha registrato pesanti perdite a causa delle chiusure dei locali per le varie colorazioni delle zone.


Ma poi è arrivata la zona bianca, confermata per la seconda settimana e prossima alla terza. I turisti e i pendolari del mare stimati in circa 250-300 mila presenze tra Grado e Lignano tra il 29 e il 30 maggio e il 5 e il 6 giugno con la festività del Corpus Domini che ha favorito l’arrivo dei turisti stranieri, hanno speso circa 2 milioni di euro in consumazioni presso bar, pub e ristoranti e di questi il 30 per cento è stato speso per vino.

Segnali di crescita che il comparto dei produttori vitivinicoli dopo un 2020 da dimenticare raccoglie con un cauto ottimismo, nella speranza di poter tornare a breve a registrare i numeri di due anni fa per quanto riguarda i consumi nelle località di mare regionali, «il turismo legato alle spiagge per noi è vitale – spiega Valerio Nadal presidente di Agrifondo – la ripresa nei consumi registrata in questi primi assaggi d’estate è confermata anche dagli ordini: nella prima settimana di giugno le attività della ristorazioni e dei pubblici esercizi hanno presentato richieste di fornitura che segnano un importante incremento alle vendite, superiore a circa il 50 per cento rispetto alle forniture degli ultimi mesi. Ciò ci fa ben sperare, sicuramente per il comparto vitivinicolo che rappresento ma anche per l’intero indotto economico legato all’enogastronomia».

«Siamo stati pronti per ripartire nel rispetto delle regole – commenta soddisfatto Pasqualino Codognotto, il coordinatore nazionale del G20 spiagge, la rete delle destinazioni balneari con il maggior numero di presenze turistiche – l’economia legata al turismo è vitale per le nostre imprese e gli addetti che ci lavorano».

L’estate parte sotto i migliori auspici dunque. 
 

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