Don Luca, prete poeta: «Tra fede e ragione il mio grazie alla vita»

Da un concorso online alle raccolte in versi. Il “secondo talento” del parroco di Chions 

Il foglietto domenicale dell’Unità pastorale di Chions (che comprende anche Villotta e Taiedo) ogni domenica, oltre ad avvisi e orari delle messe, è arricchito da una perla poetica sino a poco tempo fa rimasta di autore anomimo. Ora si sa che è opera del parroco don Luca Buzziol, 35 anni, studente di diritto canonico alla facoltà San Pio X di Venezia e notaio in tribunale ecclesiastico col talento della poesia.

Per i tipi di Guido Miano Editore è uscita la raccolta “Anima mea”: 56 composizioni tra fede e ragione, «il giusto equilibrio che dovrebbe accompagnare ogni uomo del nostro tempo», come scrive nella prefazione Enzo Concardi, poeta e critico letterario. «Alla base dell’ispirazione poetica vi è certamente la sua visione cristiana della vita, derivata dalla vocazione sacerdotale, quindi dalla ricerca del rapporto con Dio».



Don Luca Buzziol – fratello di Ygor autore di tre pubblicazioni e da cui ha acquisito la passione – era cappellano a Maniago quando decise di partecipare a un concorso di poesie lanciato su internet. «Scrissi una poesia ispirata al monte Jouf che sta sopra Maniago: fu premiata e accettata dalla casa editrice di Roma, che poi mi propose di pubblicarne ancora con altri autori».

Adesso il volume con la casa editrice milanese, poesie composte dal 2015 in avanti, di cui molte inedite. «L’ispirazione mi viene osservando il mondo, quello che mi sta attorno. Accendo due fari: sulla ragione e sulla fede. Mi lascio emozionare trattando temi quali la fede, la natura, il rapporto con se stessi, quello tra due persone che si amano, che si corteggiano. Ma anche situazioni goliardiche, come il Carnevale». Anche attraverso la poesia «cerco di portare la testimonianza del Signore». Offrendo spunti di vario genere: «Pennellate naturalistiche sull’autunno, riflessioni sui limiti della libertà individuale, affermazione dell’essenza ontologica dell’uomo, la forza rigenerante dell’amore».

La poesia, materia ostica per il pubblico generalista? «È vero che la prosa è più accessibile, anche se in Italia non si legge molto. Ma quando si riesce a essere semplici, non semplicistici, nel suscitare emozioni, credo che la gente apprezzi anche questo genere. Per quanto mi riguarda, è il mio grazie alla vita».

Don Luca guida sei comunità e due scuole materne, studia ed è parroco da due anni: «Come faccio? Forse il Signore mi ferma il tempo o più semplicemente mi aiuta a impiegarlo bene». 

 

Video del giorno

Pellegrini e Montano, campioni che smettono. Lo psicologo dello sport: "Persone, non solo atleti"

Gazpacho di anguria, datterini e fragole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi