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Traffico internazionale di rifiuti, un arresto e 22 indagati: sequestrati due depositi

Le batterie e i depositi in cui sono stati rinvenuti anche gli pneumatici e il dirigente della polizia stradale di Udine, Alessandro De Ruosi

UDINE. Montagne di pneumatici usati, ormai rifiuti, stoccati in depositi abusivi a Udine e a Pradamano.

Oltre mille metri cubi di gomme, circa 20-25 mila per un peso di oltre cento tonnellate. E tante batterie per auto esauste, circa 200.

Destinazione di tutto questo materiale: Africa, dove sarebbero arrivate in container partiti dai porti di Trieste, Genova e Gioia Tauro. È questo lo scenario delineato dalla maxi-indagine “Black Tyres” (“Pneumatici neri”) relativa a un ampio traffico internazionale di rifiuti portata avanti dalla polizia stradale di Udine e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Trieste e, in particolare, dal sostituto procuratore Federico Frezza.

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