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Dopo quattro mesi di voto, De Crignis è il nuovo presidente della comunità montana

Il sindaco di Ravascletto è il nuovo presidente dell’ente Ha superato la concorrenza del primo cittadino di Cavazzo 

TOLMEZZO. È Ermes De Crignis, sindaco di Ravascletto, il nuovo presidente della Comunità di montagna della Carnia. Dopo oltre quattro mesi di fumate nere, l’assemblea dei sindaci è riuscita a esprimere la nuova guida dell’ente. All’ultimo momento era uscito anche il nome di un altro candidato: Gianni Borghi, sindaco di Cavazzo Carnico, proposto dal collega di Treppo Ligosullo, Luigi Cortolezzis, ma alla fine il voto ha visto prevalere De Crignis con 16 voti, mentre Borghi si è fermato a 8 voti (tra cui i 4 della Conca Tolmezzina). Quattro i sindaci astenuti.

A inizio seduta l’assessore regionale Pierpaolo Roberti ha portato il suo saluto, sottolineando l’importanza della Comunità di montagna della Carnia ed esprimendo vicinanza a tutti i sindaci e la volontà di confrontarsi col futuro presidente, chiunque lo fosse divenuto, già all’indomani della sua elezione per far crescere assieme la comunità nel ruolo che le compete.


Il presidente uscente, Francesco Brollo, sindaco di Tolmezzo, ha fatto un lungo excursus sull’attività svolta in questi anni. Il primo cittadino di Raveo, Daniele Ariis, ha presentato la candidatura di De Crignis supportata da un gruppo di sindaci indicando l’obiettivo di creare tutti assieme un futuro per la Carnia. Cortolezzis ha rilanciato con la candidatura alternativa di Borghi. Marco Lenna, sindaco di Forni di Sopra, è intervenuto facendo intendere che quest’ultimo nome era frutto di accordi fra pochi e non a conoscenza di tutti neanche nella stessa parte politica. Luigi Gonano, sindaco di Arta Terme, ha espresso disagio nella scelta tra i due candidati e chiesto una riflessione. Fabio D’Andrea, sindaco di Rigolato, ha rimproverato ai colleghi di non aver colto l’opportunità di una figura esterna ai sindaci, in grado di fare sintesi e ha chiesto un rinvio dell’assemblea.

Sandra Romanin, sindaca di Forni Avoltri, ha aperto a questa ipotesi, ma con nuovi confronti tra tutti i sindaci e non solo alcuni. Borghi è intervenuto spiegando che ha deciso di candidarsi perché non ci sta a un modo di operare da «da mercato delle vacche» e che lui propone uno stile diverso. L’assemblea ha bocciato la proposta di rinvio e tra le due candidature ha scelto De Crignis, eletto col doppio dei voti di Borghi.

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