Contenuto riservato agli abbonati

Bonus carburanti, nella nuova legge arriva la “fascia 0”: maxi-sconto per chi vive più vicino ad Austria e Slovenia. E si pensa anche all’Isee

UDINE. La volontà di Fabio Scoccimarro è quella di ridisegnare, adesso che il Friuli Venezia Giulia ha vinto il lunghissimo braccio di ferro con Bruxelles sulla legittimità del bonus benzina, a una ridefinizione della legge che regola il meccanismo di contribuzione regionale entro fine anno.

L’intenzione dell’assessore all’Ambiente e all’Energia, ma in generale della giunta di Massimiliano Fedriga, è quella di proseguire, pur mettendoci mano, lungo un meccanismo che in Friuli Venezia Giulia ha alle spalle un’esistenza pluridecennale come, d’altronde, si è intuito recentemente vista l’applicazione di un super-sconto – pur a tempo determinato – a favore della aree più vicine ad Austria e Slovenia.

Chi da anni, quindi, si batte per la cancellazione di un sistema che costa, alle casse della Regione, poco meno di 40 milioni di euro all’anno, dunque, non verrà accontentato come, peraltro, confermato ieri dallo stesso Scoccimarro che ieri a Roma ha incontrato i rappresentanti dell’Unione energie per la mobilità, Assopetroli e Federazione italiana gestori impianti per spiegare, appunto, le strategie della giunta.

«L’incontro è stato positivo – ha commentato l’assessore –. Abbiamo chiesto a petrolieri e benzinai di livellare il prezzo alla pompa in Friuli Venezia Giulia con quello del resto d’Italia per non rendere vano lo sforzo della Regione e scrivere assieme la nuova legge nella consapevolezza, però, che ognuno deve fare la propria parte affinchè le novità che abbiamo intenzione di inserire in norma si dimostrino realmente efficaci». A partire dall’introduzione di una terza fascia oltre alle due già esistenti.

Attualmente, infatti, il meccanismo di scontistica che viene prorogato costantemente prevede, a partire dal 1° maggio di quest’anno, un bonus di 21 centesimi al litro per la benzina e di 14 per il diesel a favore dei cittadini residenti nei Comuni di fascia A, cioè quelli più vicini al confine, e nei Municipi ritenuti “svantaggiati”.

Lo sconto, poi, si abbassa fino a 14 centesimi al litro per la verde e a 9 per il gasolio nel resto dei Comuni inseriti in fascia B. I contributi, inoltre, sono aumentati di 5 centesimi al litro qualora l’autoveicolo interessato dal rifornimento sia dotato di almeno un motore a emissioni zero in abbinamento, oppure coordinamento, a quello a propulsione a benzina oppure gasolio e sia, quindi, un veicolo ibrido.

Bene, l’idea della Regione è quella di inserire una terza area territoriale, una cosiddetta “fascia 0”, destinata a quei Comuni davvero vicini al confine con Austria e Slovenia – al momento si discute su una distanza di al massimo 10 chilometri dalla frontiera – in cui applicare un super-sconto, deciso direttamente dalla giunta, per scoraggiare il pendolarismo del pieno nelle due Repubbliche.

«È a questo punto – conferma Scoccimarro – che chiederemo a petrolieri e benzinai uno sforzo collettivo in più». Un aiuto che, per la verità, l’assessore aveva già fatto recapitare a Roma quando a palazzo Chigi sedeva Giuseppe Conte per il suo secondo esecutivo.

All’epoca, infatti, Scoccimarro chiese al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, e a quello dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, una compartecipazione da parte dello Stato al meccanismo di scontistica. Niente da fare, però, al pari di un’iniziativa del centrodestra, con in prima fila la leghista Vannia Gava, che puntava a uno stanziamento da 20 milioni di euro a favore del Friuli Venezia Giulia e rispedito al mittente.

Ora, in sintesi, se è vero che con Gava passata dall’opposizione al Governo si può ricominciare a ragionare, in sede locale la Regione chiede uno sforzo anche ai gestori dei circa 500 distributori di benzina presenti in Friuli Venezia Giulia.

L’obiettivo, in particolare, è quello di garantire una maggiore presenza fisica nelle giornate di sabato e domenica, date fondamentali per verificare che le tessere della benzina, nel momento in cui vengono utilizzate, corrispondano all’autovettura che effettua il rifornimento.

In questo senso, inoltre, la Regione è pronta ad avviare la sperimentazione di modelli più moderni di verifica – attraverso apposite App, oppure grazie all’installazione di telecamere intelligenti in grado di “leggere” le targhe – sviluppati da Insiel.

«L’utilizzo delle telecamere però sarà su scala volontaria – precisa Scoccimarro – considerato che i costi, sia se passassimo a un bando pubblico sia se ci affidassimo a Insiel, per la completa copertura del territorio sarebbero di circa 10 milioni di euro. Una spesa che non ci sentiamo né di affrontare in prima persona né di scaricare sui gestori».

Diverso, infine, è il discorso relativo alla possibile introduzione di uno scaglione Isee sotto la cui quota potrebbe essere messo in campo uno sconto maggiorato. «In questo modo – certifica l’assessore – verremmo incontro alle famiglie maggiormente in difficoltà».

Un’opzione, quest’ultima, che pare aver superato, nelle intenzioni di Scoccimarro, quella di vincolare la benzina agevolata a un tetto massimo di cilindrata.

«Possiamo rifletterci – chiosa il rappresentante di Fratelli d’Italia in giunta – anche se va sempre tenuto in considerazione come l’obiettivo principale della norma è limitare il turismo del pieno oltreconfine e non soltanto per motivazioni strettamente economiche, comunque molto importanti, ma anche per una sorta di difesa ambientale e di riduzione della quantità di anidride carbonica emessa nell’atmosfera». —


 

Video del giorno

Come soggiornare gratis in case da sogno prendendosi cura dei cani e gatti che ci vivono

Gazpacho di anguria, datterini e fragole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi