Il Fvg e altre due regioni classificate “a rischio moderato”. Fedriga: “Focolai tra i migranti: inaccettabile”

UDINE.  Tutte le Regioni e le province autonome sono classificate a rischio basso, tranne tre: Basilicata, Molise e Friuli Venezia Giulia, che sono invece classificate a rischio moderato. Tutte hanno comunque un valore dell'Rt compatibile con uno scenario di tipo uno. Sono questi, secondo quanto si apprende, i dati contenuti nella bozza di monitoraggio settimanale Covid Iss-Ministero della Salute, ora all'esame della cabina di regia, che saranno presentati oggi.

I DATI DAL GOVERNO. Pandemia in Fvg, situazione sotto controllo


Nessuna Regione o provincia automa supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o in area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 6%, sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 688 (8 giugno) a 504 (15 giugno).


Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (6%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 4.685 a 3.333.

Quattro Regioni, Friuli Venezia Giulia, Molise, Puglia e Veneto, riportano una allerta di resilienza, ma nessuna ha molteplici allerte, secondo i dati contenuti nella bozza.

«È giusto fare chiarezza sul fatto che oggi l’Istituto Superiore di Sanità mette il Friuli Venezia Giulia in zona bianca a rischio moderato. Questo è dovuto al fatto che abbiamo trovato dei positivi tra gli immigrati entrati irregolarmente». Lo ha dichiarato il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, ai microfoni di «Radio Punto Zero Tre Venezie». «Il rischio moderato è dovuto a questo e quindi faccio un appello al ministro dell’Interno affinchè impedisca l’ingresso di immigrati irregolari nel nostro territorio - ha sottolineato Fedriga -. Visti gli sforzi che hanno fatto e stanno continuando a fare la Regione e i cittadini non sono particolarmente soddisfatto».

"Il contrasto all'immigrazione irregolare assume una rilevanza ancor maggiore nel contesto emergenziale che stiamo attraversando: non è infatti ammissibile che, proprio in conseguenza dell'arrivo di migranti, si sviluppino, come accaduto in Friuli Venezia Giulia, nuovi focolai di contagio che possano mettere a repentaglio i risultati raggiunti con tanta fatica sul fronte della lotta alla pandemia. Essenziale dunque è che il Viminale garantisca risposte immediate e concrete per evitare di vanificare gli sforzi compiuti dalle istituzioni e dai cittadini."

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