Una gara europea per la gestione della Cavarzerani: sono 12 offerte

L’appalto definito per accogliere fino a 300 migranti È di 3,1 milioni di euro l’importo annuale a base d’asta



L’appalto per la gestione del centro di accoglienza all’ex Cavarzerani vale 3.129.645 euro all’anno. A contenderselo sono una dozzina di concorrenti.


Tante le offerte pervenute per la gara europea a procedura aperta agli uffici della Prefettura che ora dovranno individuare quella più vantaggiosa, fa sapere il prefetto Massimo Marchesiello. A gestire la Cavarzerani dal 15 settembre 2019 è la cooperativa sociale Medihospes di Bari sulla base di un appalto che scadrà a settembre. Il capitolato prevede l’affidamento del servizio per un fabbisogno presunto di 300 posti dal 16 settembre 2021 al 15 settembre dell’anno successivo, con eventuale proroga di 12 mesi. L’appalto è connesso a un progetto finanziato con fondi dell’Unione europea.

«Al momento – spiega il prefetto – sono 175 i migranti accolti all’interno della struttura e 65 in quarantena», una situazione ampiamente sotto controllo, malgrado i frequenti rintracci. Per rendere più agevoli i controlli da parte delle forze dell’ordine ed evitare possibili allontanamenti dal complesso, sono stati avviati i lavori di pulizia e taglio della vegetazione lungo la strada che corre attorno alla Cavarzerani, ciò consentirà alle forze di polizia di pattugliarne il perimetro.

«Un lavoro finanziato dal Ministero in fase di completamento» precisa il prefetto.

Per conoscere il nome del nuovo gestore e la sua offerta ci vorrà qualche settimana. Il prezzo fissato a base di gara si attesta su 24,41 euro al giorno per ciascun ospite della struttura, oltre alla fornitura del kit con vestiario e accessori per l’igiene personale del costo di 300 euro. Spese che si aggiungono ai 5 euro relativi alla tessera telefonica da consegnare a ciascun ospite, che riceverà 2,50 euro giornalieri di pocket money. Vanno inoltre conteggiate utenze e piccole manutenzioni. Un importo complessivo stimato in 3.129.645 euro, maggiorato di 3.198 euro per oneri di sicurezza.

Quell’importo dovrà garantire una serie di prestazioni nei confronti degli immigrati accolti alla Cavarzerani: non solo la somministrazione dei pasti e il servizio di lavanderia, oltre alla fornitura dell’occorrente per il lavaggio di piccoli indumenti, ma anche servizi come il trasporto presso gli uffici di polizia e dell’autorità giudiziaria o alla commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, l’assistenza sanitaria, la pulizia e la disinfezione dei locali.

Al loro arrivo i migranti dovranno essere dotati di un badge per registrarne entrate e uscite, occorrerà garantire loro servizi di mediazione linguistica, di informazione e orientamento legale, l’assistenza sociale e psicologica, oltre all’informazione in materia di orientamento ai servizi per l’impiego. Fra i compiti del gestore anche il supporto finalizzato all’accesso ai servizi sociali e sanitari, l’avvio dei corsi di lingua italiana scritta e parlata, nonché la formazione sulle regole comportamentali. —

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