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Vaccini e green pass, in aumento le prenotazioni in Fvg: la stagione estiva verso il tutto esaurito

Prenotazioni in aumento in tutta la regione e si rivedono austriaci e tedeschi. Appartamenti quasi esauriti a Lignano, montagna premiata dagli italiani

UDINE.Vaccini, green pass europeo, in vigore dal 1° luglio, e un deciso miglioramento della situazione pandemica sostengono la stagione estiva del Friuli Venezia Giulia che, stando alle previsioni di operatori e PromoTurismoFvg, si appresta, specialmente nei prossimi due mesi, a vivere un periodo da quasi sold out – in particolare sul litorale – con il ritorno in massa, dopo i balbettii dello scorso anno, di austriaci e tedeschi.

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L’attenzione principale, in questi mesi, è centrata, come è logico che sia, sulle località di mare. Bene, un sondaggio fatto recapitare a 520 operatori del settore ha portato, come risposta, la previsione di tassi di prenotazione positivi nei mesi di luglio e, soprattutto, agosto, dove circa la metà delle strutture ipotizza un’occupazione tra l’80% e il 100%. E se è buono anche il livello di presenze stimato per settembre – il che fa ipotizzare un prosieguo della stagione almeno fino a fine mese –, per quanto riguarda i dati attuali comparati con il 2020, quando però i confini vennero riaperti a giugno, al 31 maggio si è registrato un numero praticamente doppio di prenotazioni rispetto allo scorso anno.

A essere premiati, poi, sono gli alberghi con vista mare e, soprattutto, gli appartamenti che stanno registrando picchi di richieste tanto che, soprattutto a Lignano, sono quasi del tutto esauriti a luglio e agosto con percentuali in deciso incremento anche a Grado. Per quanto riguarda la provenienza dei turisti, quindi, gli italiani si muovono più o meno allo stesso livello del 2020, ma, come accennato, a fare ben sperare sono in primis le prenotazioni in ripresa di austriaci e tedeschi in attesa di quelli dei Paesi dell’Est che, invece, presentano richiese ancora contenute. Oltre la metà delle strutture, andando oltre, sta accumulando prenotazioni prevalentemente attraverso i propri canali diretti – sito internet, e-mail oppure telefono –, mentre soltanto il 38% grazie alle agenzie di viaggio.

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Una situazione, questa, che muta leggermente in montagna, non tanto per i numeri, quanto per la composizione dei flussi turistici locali. In questo caso il questionario-sondaggio è stato rivolto a 680 operatori e ha prodotto, come risultati, la previsione di tassi di occupazione positivi nei mesi di luglio e, soprattutto, agosto, periodo nel quale il 45% delle strutture – quindi leggermente meno del mare – ipotizza prenotazioni tra l’80% e il 100% della disponibilità. La stragrande maggioranza degli operatori, inoltre, stima una presenza di turisti provenienti prevalentemente dal Friuli Venezia Giulia e dall’Italia in linea, o anche superiore, rispetto a quanto visto lo scorso anno, mentre prevale l’incertezza, sugli arrivi dei turisti dall’estero.

ZONA BIANCA, GLI EVENTI

Un mini-focus sulle principali località montane, entrando nel dettaglio, spiega quindi che a Tarvisio e Sappada prevalgono i turisti friulani e nazionali – con una media di due notti di permanenza in Valcanale e un’ipotesi da tutto esaurito sulle Dolomiti nel periodo da metà luglio alla terza settimana di agosto –, al pari dell’area di Forni di Sopra e di quella di Arta Terme dove, tra l’altro, si segnala un aumento degli amanti del camper. A differenza del mare, in ogni caso, nel complesso parliamo di un turismo maggiormente ancorato a coppie e famiglie e che va alla ricerca specifica di attività all’aperto come trekking e sport in bicicletta.

Una prima analisi, infine, si può realizzare anche sull’andamento a Trieste e Udine. Nel capoluogo regionale, nel dettaglio, il mese di giugno sta segnando un trend di turisti in deciso aumento rispetto a maggio (e anche allo scorso anno) con gli hotel che cominciano a registrare le prime prenotazioni per luglio e agosto. A Udine, invece, i numeri sono stati positivi già nel corso di maggio, e si stanno confermando anche in questo mese, con un deciso incremento della presenza di turisti austriaci e tedeschi.

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