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Allarme per la diffusione del ceppo Delta, la nuova ordinanza: quarantena per chi arriva dal Regno Unito

Il ministro Speranza firma il decreto: da lunedì per soggiornare in Italia dovranno sottoporsi a 5 giorni di isolamento fiduciario e tampone  

ROMA. La variante Delta fa paura, ma fino a un certo punto. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato ieri un’ordinanza che reintroduce una quarantena di 5 giorni, con obbligo di tampone, per chi proviene dalla Gran Bretagna. Un provvedimento che era nell’aria da diversi giorni, dopo il rialzo dei contagi (ieri ancora più di 10 mila) registrato nell’isola, a causa della nuova mutazione del virus. Ma l’obbligo di quarantena non scatterà subito, entrerà in vigore solo da lunedì ed è difficile pensare che questo differimento non abbia niente a che fare con Italia-Galles, partita degli Europei di calcio in programma domani alle 18 allo stadio Olimpico di Roma. I tifosi ospiti in arrivo da Cardiff, quindi, dovranno solo presentare un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti la partenza. Non saranno molti, comunque: a Baku, per le prime due partite del girone, sono andati in circa 400 e anche all’Olimpico saranno poche centinaia.

Non certo per scarso attaccamento alla propria nazionale, ma perché sia l’Azerbaigian che l’Italia sono tuttora inseriti dal governo britannico nella lista dei Paesi «ad alto rischio di contagio»: chi viene da noi, quando torna in Gran Bretagna deve mettersi in isolamento domiciliare per 10 giorni. Il doppio di quanto deciso da Speranza, nonostante la variante ex indiana stia crescendo lì e (per ora) non qui. Nell’ultima settimana quasi 76 mila casi stimati, concentrati in Inghilterra e Scozia, per fortuna meno in Galles. Tra l’altro, colpisce soprattutto i giovani e gli adulti fra 5 e 49 anni: 2,5 volte più di quanto non infetti gli over 50, secondo un’analisi dell’Imperial College di Londra. Mentre un altro studio alza al 75% l’efficacia media dei vaccini esistenti (analoga per Pfizer e AstraZeneca) contro i ricoveri ospedalieri già dopo una sola dose.

Ma Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute, non si fida: «Si è visto che la parziale evasione dai vaccini della variante Delta fa sì che la dose unica possa non coprirla - spiega -. Quindi in Gran Bretagna si stanno velocizzando le seconde dosi, noi invece abbiamo sempre adottato un regime a doppia dose e questo dovrebbe proteggere di più la popolazione». In ogni caso, l’obbligo di quarantena per chi arriva dalla Gran Bretagna sarà valido anche per chi è stato già immunizzato, perché, al di là delle rassicurazioni di Rezza, è possibile che la variante buchi il vaccino e che la persona infettata, senza sintomi o con sintomi lievi, diffonda a sua volta il contagio. La stessa ordinanza prevede l’ingresso dai Paesi dell’Unione europea, oltre che da Stati Uniti, Canada e Giappone, con i requisiti del Green pass, quindi senza più bisogno del tampone negativo per chi è vaccinato o guarito dal Covid.

E dispone, invece, il prolungamento delle misure di divieto di ingresso da India, Bangladesh e Sri Lanka. La variante Delta, intanto, preoccupa anche in Portogallo, tanto che a Lisbona è stata decisa la chiusura del perimetro dell’area metropolitana nei weekend, per provare a evitare un aumento dei contagi e garantire la sicurezza del resto del Paese. Il Portogallo potrebbe affrontare l’Inghilterra negli ottavi degli Europei, con la capienza dello stadio londinese di Wembley che sarà ampliata fino a 45 mila spettatori. Gli stadi affollati, come quello già visto a Budapest, non piacciono però ad Angela Merkel: «È bello veder tornare i tifosi allo stadio, come i 14 mila che erano in tribuna a Monaco - dice la cancelliera tedesca - ma quando vedo stadi troppo pieni sono un po’ scettica sul fatto che questa sia la risposta giusta alla situazione attuale».

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