La beffa per i lavoratori dell’ex Mercatone Uno: decurtata la “cassa”

In media 250 euro in meno al mese per gli ex dipendenti. I sindacati: differenze tra le ore calcolate nel 2020 e nel 2021

SACILE. Cassa integrazione 2021 più “magra” per gli ex lavoratori del Mercatone Uno: sono oltre una ventina a Sacile e oltre un migliaio in Italia. «C’è una differenza tra le ore calcolate per la cassa integrazione 2021 e quella 2020 – ha rilevato Gianni Schembri (Uil-Tucs) –. Un anno fa era stata calcolata sui contratti antecedenti la gestione dell’ultima proprietà Shernon Holding. Quella che nel 2018 li aveva ribassati: da 38 ore settimanali a 28, 24 e 20 ore e nel 2021 l’assegno mensile è stato calcolato su questo part time».

La differenza in euro si calcola con un taglio nei conteggi da 38 ore settimanali del vecchio contratto a 28, 14 oppure 20 ore nella gestione Shernon: circa 250 euro in meno al mese.


«Serve una legge ad hoc per i lavoratori dell’ex Mercatone Uno: l’Inps non paga la differenza – hanno detto allo sportello sindacale Uil-Tucs –. Manca un impegno politico e l’appello è lanciato alle Regioni e ai parlamentari friulani». Tanti lavoratori sono in attesa di un recupero dei crediti rimasti in sospeso, come i clienti e fornitori: i tempi si allungano anche per i cassintegrati a Sacile, dove il punto vendita a Cornadella è stato venduto a Ricagest-Risparmio casa: il negozio riaprirà forse in novembre 2021. La nuova proprietà dell’ex Mercatone è Ricagest ha intenzione di aprire il negozio di prodotti per la casa e persona entro l’anno.

Il sindacato Filcams-Cgil sta seguendo l’iter: la definizione del cronoprogramma preciso e il piano di riapertura del negozio che è stato svuotato. Il passaggio di proprietà del Mercatone Uno a Ricagest di Risparmio casa offre tutele anche a 24 lavoratori, in cassa integrazione ex Mercatone Uno fino a novembre 2021.

«In settembre potrebbe aprire il cantiere di allestimento e sistemazione del punto vendita ex Mercatone Uno – hanno previsto alla Filcams-Cgil –. Ricagest ha garantito l’assorbimento dell’organico dei lavoratori in cassa integrazione: quelli rimasti sulla strada dal fallimento dell’ultima proprietà Shernon Holding due anni fa». La fase di ristrutturazione sarà definita entro l’anno. Le priorità: difendere l’occupazione e riaprire Cornadella».


 

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