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Coronavirus, la Regione accelera sul monitoraggio: partito il sequenziamento per trovare la variante Delta

La Regione potenzia i test: domenica 96, lunedì  altri 30: si cerca in particolare la Delta

UDINE. In Friuli Venezia Giulia accelera il monitoraggio sulle varianti, a caccia in particolare di quella che desta maggiore preoccupazione: la Delta, precedentemente nota come “variante indiana”, che oltre a essere più contagiosa ha dimostrato finora di essere in grado di ridurre l’efficacia protettiva dei vaccini. Un totale di 96 tamponi sottoposti ieri a sequenziamento (i risultati saranno resi noti a breve) e oggi ne saranno analizzati altri 30.

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Uno sforzo operativo
A portare avanti questo sforzo operativo è l’équipe guidata dal professor Pierlanfranco D’Agaro: coinvolti l’Unità operativa di Igiene e Sanità Pubblica dell’Asugi e del Laboratorio Genomica ed Epigenomica dell’Area di Ricerca, riferimento a livello regionale. L’obiettivo, indicato anche dall’Istituto superiore di sanità, è di arrivare a sequenziare almeno il 5% dei tamponi positivi, per poi salire ulteriormente. Un’attività che ha un ruolo chiave in questa fase della pandemia, tanto più in una regione di confine, come sottolinea il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi: «Stiamo portando avanti un’importante attività di sorveglianza sanitaria. Siamo la regione che effettua più tamponi e che ha il tasso di positività più basso.

Casi di importazione
I dati mostrano che sui contagi attuali, pur limitati, c’è una percentuale significativa di casi di importazione, ovvero migranti o semplicemente cittadini che arrivano qui da altri Paesi. Ad esempio domenica su 7 contagi rilevati in regione 2 erano di persone arrivate dalla Croazia». «L’anno scorso eravamo riusciti a spegnere il contagio che però poi è ripartito per ragioni di importazione – ricorda il vicegovernatore –. Attualmente non c’è uno standard di sorveglianza comune a livello internazionale e questa mancanza ha un impatto molto maggiore su una regione di confine. Questa situazione si affronta facendo un elevato numero di tamponi e potenziando, come stiamo facendo adesso, il sequenziamento visto che siamo in presenza di mutazioni importanti, che ora diventano il punto critico».

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Monitoraggio mirato
Riccardi evidenzia che l’équipe guidata dal professor D’Agaro riesce a compiere un monitoraggio mirato. Previa segnalazione dei prelevatori si possono analizzare ad esempio i tamponi positivi di chi è appena arrivato dall’estero, migranti compresi. Oppure è possibile andare a focalizzare l’attenzione su territori dove l’incidenza degli arrivi dall’estero rende più concreto il rischio varianti: l’esempio è quello di un territorio come quello monfalconese in cui c’è una forte presenza di cittadini di origine indiana e bengalese.

L’efficienza dei vaccini
Gli unici due casi di variante Delta finora individuati in regione sono stati localizzati uno nell’Isontino e l’altro a Trieste: quest’ultimo era un marinaio di origine indiana trovato positivo prima dell’imbarco.

«Entrambi i casi sono risultati isolati, ora vedremo cosa emergerà dai sequenziamenti di questa settimana – spiega il professor D’Agaro la qui equipe ha sequenziato in pochi mesi più di 640 tamponi –. La variante Delta in questo momento è quella che va monitorata in modo più stretto, vista la sua trasmissibilità e il fatto che secondo i dati attuali può ridurre l’efficienza dei vaccini, ma abbiamo già rilevato nella nostra regione anche altre varianti come la sudafricana, la colombiana e, ovviamente, quella inglese. Per quanto riguarda i migranti arrivati nella nostra regione attraverso la rotta balcanica finora avevano solo la variante inglese. Al momento sono rimasti al riparo da altre varianti».


D’Agaro rimarca che il sequenziamento è un’operazione estremamente lunga e complessa: si basa sull’estrazione dal tampone positivo degli acidi nucleici che vengono poi processati per determinare la sequenza del genoma del coronavirus. Il macchinario usato per il sequenziamento, di fatto un super-computer, può lavorare anche 48 ore di fila per completare i calcoli e dare il responso sulla presenza o meno di mutazioni. 

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