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Controlli sanitari e vaccinazioni: la Croce rossa recluta dipendenti in Friuli

Sono 68 le assunzioni, 1.165 i volontari. Aumentati i flussi di attività con triage e trasporti Covid

UDINE. Una settantina di assunzioni, corsi di reclutamento e un ampliamento delle attività. Così il comitato udinese della Croce Rossa si è attrezzato per far fronte alle esigenze evidenziate dalla pandemia, sia nel campo sanitario che in quello sociale.

La struttura operativa conta su 1.165 volontari (26 appartenenti al corpo militare e 28 alle infermiere volontarie) e 194 dipendenti «di cui 68 – informa la presidente Cristina Ceruti – sono stati integrati per attività connesse ai servizi Covid e sono soggetti all’andamento della pandemia attraverso contratti a tempo determinato o prestazioni occasionali». Articolata l’attività svolta dalle 13 unità territoriali, da Udine a Cercivento, Premariacco, Codroipo, Gemona, Latisana, Ovaro, Paularo, San Daniele, San Giovanni al Natisone, Tarcento, Tarvisio e Tolmezzo.

Attività sanitaria

Nel 2020, alle consuete attività, si sono affiancati nuovi servizi, dai trasporti di pazienti positivi al coronavirus alle rilevazioni della temperatura corporea. I servizi gestiti in convenzione sono passati da 15.609 del primo semestre 2019, a 14.333 nello stesso periodo del 2020, a 23.044 nel 2021. Quanto all’emergenza territoriale 112, due postazioni di ambulanza, con mezzo, operano su 24 ore a Tarcento e Codroipo. A San Daniele, Ampezzo, Paluzza, Chiusaforte, Gemona e Rigolato il servizio giornaliero è di 12 ore. Costante la collaborazione con il Centro regionale trapianti di Udine, per il quale il Comitato gestisce il trasporto con quattro mezzi: 250 le “missioni salvavita” effettuate nel 2020, 76 nel 2021.

L’indagine

Il Comitato di Udine ha collaborato all’indagine di sieroprevalenza, promossa da Ministero della Salute e Istat, per conoscere il numero di persone che hanno sviluppato anticorpi al coronavirus. I volontari formati hanno contattato 3 mila persone, fissando gli appuntamenti per il prelievo di sangue nei laboratori (397) o a domicilio (153) e compilando i questionari. Ben 778 le provette trasportate dagli operatori Cri al Centro regionale.

Attività in ospedale

Il servizio di filtraggio pre–triage istituito nei Pronto soccorso di Latisana, San Daniele e Tolmezzo ha impegnato i volontari per garantire gli accessi alle strutture, rilevando la temperatura corporea e verificando eventuali sintomi di positività al Covid degli utenti attraverso 517 servizi. Da marzo del 2020 l’associazione ha garantito lo screening anche all’interno di molte aziende.

Vaccinazioni

I Comitati di Udine e Palmanova hanno preso in carico dell’intera filiera di vaccinazione con una capacità di 800 somministrazioni al giorno. La Cri è operativa anche all’hub Dacia Arena dove è stato predisposto il piano di somministrazione dei vaccini ai lavoratori grazie al protocollo redatto da Confindustria.

Distribuzione viveri

Fra le emergenze create dalla pandemia quella economica si è tradotta in nuove povertà: nel 2020, il nucleo di attività socio-assistenziali del Comitato ha assistito 2.500 utenti per un totale di 1.100 famiglie che hanno ricevuto 20.000 borse viveri. Nella sola sede di Udine i volontari sostengono 188 nuclei familiari, 528 indigenti continuativi, 195 indigenti saltuari, in un anno sono stati distribuiti 12.867 pacchi spesa.

Consegna farmaci e spesa

«Le attività che rientrano nel Progetto “Il tempo della gentilezza” vedono i volontari in prima linea per garantire alle persone anziane, immunodepresse o in difficoltà, un aiuto mirato per la consegna di farmaci, la spesa a domicilio e la fornitura di generi di prima necessità – informa la presidente –. Anche il nostro Comitato è intervenuto a sostegno della popolazione, specie in un periodo che ha portato una destabilizzazione sia dal lato psicologico, sia da quello economico, creando un aumento delle criticità presenti e generando nuove povertà». Per tutto il periodo di emergenza i volontari Cri hanno consegnato farmaci a domicilio sulla base di una convenzione siglata con Federfarma.

Produzione mascherine

Anche la carenza di mascherine è diventata terreno di attività per la Cri, che ha organizzato laboratorio di produzione nei locali del Comitato udinese e in alcune sedi periferiche creando 23.976 mascherine in Tnt e 7.200 in cotone.

Unità di strada

Non si è fermata l’assistenza serale alle persone senza fissa dimora. L’Unità di strada per tre giorni la settimana più i festivi ha pattugliato le strade distribuendo generi alimentari, bevande calde, vestiario e coperte con una media di 15 contatti per turno di servizio nel periodo invernale e una decina nel periodo estivo.

Servizio docce

Alla ex caserma Friuli, da aprile 2020 è stato attivato il servizio docce e lavanderia gestito da un gruppo di volontari: in un anno 164 persone hanno fruito delle docce e 194 della lavanderia.

Le attività di emergenza

Numerosi gli interventi coordinati dall’Area di emergenza del Comitato, su richiesta di Prefettura, Comitato regionale Cri, Tribunale e AsuFc, che hanno impegnato 545 operatori e 33.657 ore di servizio con triage in tenda all’ex caserma Cavarzerani, l’hot spot di Castellerio, di via Pastrengo e della Cavarzerani a Udine, le strutture contumaciali di Pasian di Prato e Tricesimo, oltre allo screening degli accessi al tribunale e altri servizi.

Corsi di reclutamento

La pandemia ha ridotto l’attività di reclutamento: nel 2020 sono stati attivati tre corsi che hanno permesso l’accesso di soli 109 nuovi volontari. «Si riparte con rinnovato vigore quest’anno – annuncia la presidente – e numerosi cicli di formazione». 

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