Esposto in Procura per scongiurare il taglio del cedro

Il Cordicom si rivolge anche a Prefettura e carabinieri. Al vaglio la possibilità di una variante per la rotatoria a Campoformido



CAMPOFORMIDO. Proseguono i lavori alla rotonda di via Roma, ma non cessano le polemiche a proposito dello storico cedro di cui il progetto prevede l’eliminazione.


Un esposto del Cordicom (Coordinamento dei comitati territoriali) del Friuli Venezia Giulia, presieduto da Luciano Zorzenone, è stato rivolto alla Procura, alla Prefettura e al Comando dei carabinieri forestali, chiedendo attenzione per la pianta, risparmiandola, come richiesto anche da ambientalisti e numerosi cittadini.

È Fvg Strade ad aver avviato l’opera, con 950 mila euro di fondi regionali e in parte comunali (progettata con l’amministrazione del sindaco Monica Bertolini, per la sicurezza del pericoloso incrocio); il cantiere è della ditta Costruzioni srl di Martignacco.

L’imponente aghifoglia è ancora al suo posto, in mezzo alle macchine operatrici, che hanno già sbancato il perimetro della futura rotatoria. Si vedrà a breve se possa essere accolta la richiesta di una variante in corso d’opera per conservare il cedro, risalente agli anni Trenta, simbolo del paese.

L’amministrazione del sindaco Erika Furlani, dopo aver cercato in campagna elettorale di avviare iniziative per salvare l’albero, appreso che le speranze sono praticamente nulle, studia intanto come valorizzarne il ricordo.

Alcuni cittadini, all’avvio del cantiere, avevano protestato assieme al circolo Legambiente di Udine e al Cordicom. Quest’ultimo ancora dà battaglia per salvare il cedro Deodara, chiedendo alla Regione la documentazione delle verifiche che la normativa prevede prima di sacrificare il gigante arboreo.

Una iniziativa in streaming è stata avviata dal vicesindaco con delega all’ambiente, Christian Romanini, che ha interpellato il tecnico regionale, noto per la competenza e l’amore per il verde, Andrea Maroè.

Secondo l’esperto, a causa di cattive potature in passato, che avevano deturpato l’estetica della chioma, nonché per l’installazione di una centralina del metano in corrispondenza delle radici, l’albero non ha le caratteristiche per essere classificato come monumentale e non avrebbe vita lunga se lasciato sul posto.

Il sindaco Erika Furlani, pur dispiaciuta per il destino della pianta, ha promesso a un cittadino che ne ha fatto richiesta una sezione del tronco e ha contattato l’artista Franco Maschio per fare con il legno una scultura-ricordo da collocare nel polifunzionale. 


 

Video del giorno

Come soggiornare gratis in case da sogno prendendosi cura dei cani e gatti che ci vivono

Spigola in crosta di pomodorini secchi e pistacchi

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi