Imbrattato un altro murale dell’artista Mestroni: “Picchiatore fascista”

Già nel 2019 la politica si era mescolata ai colori della “Città della Poesia”, con opere imbrattate e cartelli critici

UDINE. Un altro murale dipinto da Simone Mestroni, l’ideatore del progetto “Udine città della poesia”, è stato imbrattato. Non è la prima volta che accade, negli ultimi tre anni altri lavori dell’artista hanno subito la stessa sorte. A esser stato danneggiato, questa volta, è un suo disegno realizzato sulla Strada comunale della Bariglaria, lungo la ciclabile che porta verso Cividale, che ritrae l’intellettuale Pier Paolo Pasolini: il volto del poeta è stato coperto dalla scritta “Pasolini era antifascista, Mestroni un picchiatore fascista”. È di nuovo il passato dell’artista udinese, che aveva aderito a Forza Nuova ma che da anni ormai ne è uscito, a venir preso di mira.

Sulla vicenda, come conferma il dirigente Michelangelo Missio, ci sono accertamenti in corso da parte della Digos di Udine, che dovrà verificare se in zona ci sono telecamere o altri testimoni che possano aver visto qualcosa.

«Sono come Céline e D’Annunzio – è invece il commento di Mestroni –, etichettato a vita come “fascista” senza possibilità di rettifica perché gli antifascisti militanti, sempre in servizio permanente nel distribuire patenti di legittimità alle persone, hanno deciso che è così».

Già nel 2019 la politica si era mescolata ai colori della “Città della Poesia”, con opere imbrattate e cartelli critici. Sulla frase di Mestroni «Sogni miei tramontati, voglio credervi sorti altrove» in piazza San Giacomo, il 25 aprile di due anni fa erano comparsi insulti scritti con spray accompagnati anche dal nome dell’autore, firmatosi “Ratoon”. Pochi mesi prima, invece, su un suo dipinto dedicato a Pier Paolo Pasolini, era apparso un cartello: «Prima citato da Salvini ora raffigurato da un fascista. Se non sapete leggermi almeno lasciatemi in pace».

Nel novembre 2019, ancora, era stato rovinato un disegno dell’artista in viale Forze Armate con la scritta «Mestroni picchiatore fascista» si legge: l’opera era stata realizzata su una cabina di E-distribuzione e inaugurata soltanto qualche giorno prima.

In zona, in via Zilli, inoltre, era stato danneggiato un murale dedicato a Pasolini, dove sopra il volto del poeta era comparsa la scritta «Era antifascista”, accompagnata a quella posta sulla firma dell’artista “Mestroni è un fascista».

Tra le ultime opere dell’artista udinese c’è la copertura della cabina Enel, in viale XXIII Marzo, commissionata dal Comune di Udine: un disegno di 7 metri dedicato alla città, dove sullo sfondo rosso mattone compare la scritta gialla “Udine città della poesia”. Il progetto che Mestroni ha portato avanti negli ultimi anni (il primo maggio del 2018 ha dipinto la prima saracinesca) è volto ad abbellire i quartieri realizzando dei murales dove i volti di alcuni personaggi noti si accompagnano ad alcune citazioni. A Udine, infatti, sono comparsi i disegni di Anaïs Nin, Charles Bukowski, Louis-Ferdinand Céline, Pasolini, ma l’artista si è spinto fino a Brescia con citazioni di Filippo Tommaso Marinetti.

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