L’Europa classifica come “verde” l’Italia: niente più tampone per andare in Croazia (attenzione però al rientro)

Per i residenti nel Friuli Venezia Giulia così come in gran parte per quelli delle altre regioni italiane (restano escluse alcune regioni al Sud come Puglia, Calabria e Sicilia)  è possibile recarsi in Croazia come prima della pandemia.  Per l’Unione europea, infatti, dette regioni sono caratterizzate dal colore verde. Ovviamente non bisogna presentare sintomi della malattia al confine (febbre a 37,5°).

 

Il problema però potrebbe porsi al rientro dalle vacanze. Vale sempre la regola che vi è libero transito in andata e ritorno per le aree che ricadono entro i 60 chilometri dalla residenza del viaggiatore, quindi da Trieste si può arrivare fino a Rovigno e ritorno senza problemi né in Croazia, né in Slovenia.

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Per chi si ferma più di 24 ore però va ricordato che, sempre per l’Unione europea, l’Istria, il Quarnero e la costa dalmata fino a Spalato  sono aree arancione, per cui al ritorno bisognerà esibire un tampone rapido eseguito nelle 24 ore precedenti il transito al valico tra Croazia e Slovenia.

PER APPROFONDIRE

Tampone che è obbligatorio anche poi per il rientro in Italia anche per chi è già vaccinato se rientra dalla Croazia. Il tampone è obbligatorio per il rientro in Italia anche al confine tra Slovenia e Italia per chi abbia superato i 60 chilometri, abbia soggiornato in Croazia più di 24 ore e non sia ancora vaccinato.

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