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Si possono fare le escursioni con la guida? E funzionano gli impianti di risalita? Cosa c’è da sapere per le vacanze in montagna

SAPPADA. Dopo lo stop invernale, la montagna ritorna protagonista in estate. La lunga pausa potrebbe aver influito sulle capacità dei semplici vacanzieri ma anche dei camminatori più esperti che trascorreranno alcuni giorni sulle Alpi o sugli Appennini. Prima di intraprendere la salita, quindi, bisogna valutare le capacità nostre e di chi è con noi. Il Club alpino italiano, nelle sue Raccomandazioni per la ripresa delle attività in montagna, consiglia di scegliere itinerari «al di sotto del livello abituale».

Per le escursioni in gruppo, le linee guida della Conferenza Stato-Regioni vietano lo scambio di cibo o di bevande e lo scambio di abbigliamento e attrezzature (imbragatura, casco, picozza, maschera, occhiali, bastoncini). Nelle arrampicate, va usata la magnesite liquida a base alcolica: è meno delicata sulla pelle, ma assicura la disinfezione delle mani. 

ESCURSIONI ALL’APERTO

La camminata all'aria aperta su un sentiero non richiede la mascherina. È opportuno però averla con sé, per indossarla quando sul cammino s'incrocia qualcun altro. Bisogna coprirsi con la mascherina anche all'interno dei rifugi, ed è preferibile avere nello zaino una boccetta di gel igienizzante.

IMPIANTI DI RISALITA
Obbligatoria la mascherina, sia negli ambienti chiusi con capienza dimezzata (funivie, cabinovie) che in quelli aperti con capienza al 100% (seggiovie, skilift in caso di sci estivo). I gestori devono limitare le presenze con un tetto massimo di titoli di viaggio. L'accesso deve avvenire con almeno 1 metro di distanza tra gli utenti.

SCI ESTIVO

Le linee guida che disciplinano lo sci, anche quello estivo, si concentrano sulla creazione di percorsi che garantiscano il distanziamento di almeno un metro nella fase di accesso agli impianti di risalita. Bisogna, inoltre, evitare gli assembramenti e prediligere la modalità contactless per la verifica degli skipass.
 

I RIFUGI

L'entrata in rifugio è contingentata e richiede la mascherina. Come indicato dal Cai, il pernottamento va obbligatoriamente prenotato. Anche l'area esterna è ad accesso limitato. È opportuno, se possibile, l'impiego di gazebo e tende per evitare pressione sul rifugio. Bisogna portare il sacco a pelo o il sacco lenzuolo.
 

AFFITTO ATTREZZATURE
Dopo ogni restituzione, tutte le attrezzature devono essere pulite e disinfettate. Per le bici, è raccomandata l'igienizzazione frequente delle mani. Al momento dell'accesso nella struttura dove avviene il noleggio, è obbligatorio l'uso della mascherina ed è raccomandata la rilevazione della temperatura corporea.

GITE CON LA GUIDA

Il riferimento sono le indicazioni del Club alpino italiano per le escursioni di gruppo: distanziamento (possibilmente, sempre almeno 2 metri), uso della mascherina (se la distanza è inferiore ai 2 metri), igienizzazione delle mani. Meglio, comunque, escursioni con un numero limitato di persone.
 

LE AREE PER I BAMBINI

Chi ha più di 6 anni, deve usare la mascherina. Dispenser di prodotti igienizzanti devono essere messi a disposizione per la frequente pulizia delle mani. Va garantita un'approfondita pulizia delle aree e delle attrezzature, preferibilmente giornaliera o con una frequenza adeguata rispetto all'utilizzo
 

I BIVACCHI
A differenza dei rifugi, i bivacchi sono ripari non custoditi. Questo significa doversi portare cibo e dotazioni minime e lasciare in ordine gli spazi utilizzati. Considerata l'emergenza Covid, l'accesso è limitato a situazioni di emergenza perché gli spazi esigui e non sanificati non garantiscono requisiti minimi di sicurezza.

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