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Pordenone, deve fare una visita dermatologica ma la prima data disponibile è a maggio 2022 a Tolmezzo

PORDENONE. Prima data disponibile per una visita dermatologica in regione? A maggio 2022 a Tolmezzo. È quanto si è sentita rispondere, al Cup, il centro unico di prenotazione, una signora di Pordenone.

La donna ha raccontato al nostro giornale che lo scorso 7 aprile aveva in agenda una visita all’ospedale civile per un controllo a 6 mesi di un nevo sospetto “dislastico”. Pochi giorni prima dell’appuntamento, lo stesso è stato annullato, le è stato detto che sarebbe stata richiamata, ma la cosa non è ancora accaduta. Nel frattempo la donna è ricorsa a un privato, ha rimosso il nevo sospetto, ma si deve sottoporre a una visita per gli altri «avendo – ha raccontato – anche familiarità a degenerazioni neoplastiche».


Ha quindi telefonato al Cup per la prenotazione e «mi sono sentita rispondere che in tutto il Friuli occidentale non ci sono date disponibili e di richiamare in un non ben precisato “di tanto in tanto” sperando in un cambio di situazione». In altre strutture della regione, si è sentita proporre il 4 maggio 2022 a Tolmezzo «mentre per Udine o Latisana avrei dovuto telefonare personalmente io, non ho capito perché. Se mi rivolgo al medico di base mi risponde di ricorrere a una struttura privata, ovviamente a pagamento, non ci sono alternative. Se non è degrado questo – commentato –... Non credo di raccontare qualcosa che non sia noto, ma mi piacerebbe che questa situazione venisse raccontata e ri-raccontata, affinché non finisca sepolta tra i tanti problemi vecchi e nuovi di cui i nostri politici e amministratori si riempiono la bocca»..

L’Asfo (Azienda sanitaria Friuli occidentale) ha replicato che «a causa di una contingente situazione di carenza di professionisti in alcune branche specialistiche, dovuta in parte all’emergenza e in parte a situazioni imprevedibili e non dipendenti dalle scelte aziendali, dal 18 febbraio l’azienda si è vista costretta a rimodulare l’offerta di prestazioni dermatologiche dando priorità alle visite urgenti, garantendo la prenotazione delle priorità B-Breve e dei controlli non differibili o comunque ritenuti indispensabili dagli specialisti».

Nel caso specifico, non trattandosi di “elevata priorità”, è stata inserita in un’apposita agenda «con l’intento di riprogrammarlo con la scadenza annuale prevista». Secondo l’Asfo il problema è che mancano i medici, come in tutta la regione, ma per recuperare ha elaborato un piano di recupero «che prevede il reclutamento di specialisti, il ricorso a prestazioni aggiuntive per il personale aziendale e accordi con le strutture private accreditate».

L’azienda ha ricordato che «tutti gli operatori sanitari e i medici di Asfo nonostante tutte le difficoltà legate alla epidemia Covid e al recupero delle attività anche nel periodo estivo, continuano a garantire i servizi essenziali all’utenza con sforzi notevoli e con estrema dedizione» e che «è operativo l’ufficio relazione con il pubblico per eventuali disservizi. Asfo – è stata la conclusione – è sempre disponibile a un dialogo diretto e chiaro con tutti i suoi cittadini e dispone anche di protocolli per far fronte a particolari esigenze di salute qualora risultino effettivamente urgenti o comunque non prorogabili». —






 

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